Il 12 giugno 1630 aprì i battenti a S. Giovanni Rotondo un convento dei padri domenicani dedicato a San Domenico di Guzman. Fu edificato a spese di don Michele Cavaniglia. La rendita fornita dei Cavaniglia era insufficiente e i padri domenicani non ottennero il permesso di questuare. Pertanto il convento fu soppresso dal pontefice Innocenzo III, con bolla del 1652.
Del convento non resta alcuna traccia visibile. Si trovava in zona Santa Croce, sul suolo dove negli anni sessanta sorse il Palazzo Massa. In quell’epoca era ancora visibile qualche rudere interrato.


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