{"id":7946,"date":"2018-06-28T22:22:25","date_gmt":"2018-06-28T20:22:25","guid":{"rendered":"http:\/\/www.padrepioesangiovannirotondo.it\/piosgr\/?p=7946"},"modified":"2026-05-19T16:37:44","modified_gmt":"2026-05-19T14:37:44","slug":"aeroplano-in-vista","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.padrepioesangiovannirotondo.it\/piosgr\/aeroplano-in-vista\/","title":{"rendered":"Aeroplano in vista!"},"content":{"rendered":"<p><!-- Blocco HTML personalizzato in WordPress --><\/p>\n<div style=\"border: 1px solid #000; \/* spessore e colore della cornice *\/ padding: 10px; \/* spazio interno tra testo e bordo *\/ background-color: #f9f9f9; \/* colore di sfondo *\/ border-radius: 8px; \/* angoli arrotondati *\/ max-width: 960px;\">\n<figure id=\"attachment_7957\" aria-describedby=\"caption-attachment-7957\" style=\"width: 598px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/www.padrepioesangiovannirotondo.it\/piosgr\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/aereo_austria.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-7957 size-full\" src=\"https:\/\/www.padrepioesangiovannirotondo.it\/piosgr\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/aereo_austria.jpg\" alt=\"\" width=\"598\" height=\"308\" srcset=\"https:\/\/www.padrepioesangiovannirotondo.it\/piosgr\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/aereo_austria.jpg 598w, https:\/\/www.padrepioesangiovannirotondo.it\/piosgr\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/aereo_austria-300x155.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 598px) 100vw, 598px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-7957\" class=\"wp-caption-text\">Aereo austriaco nei cieli di San Giovanni Rotondo (fotomontaggio)<\/figcaption><\/figure>\n<p>INTRODUZIONE<\/p>\n<p>Durante la prima guerra mondiale le forze dell\u2019aviazione e della marina austriaca, che aveva una delle sue basi a Cattaro, bombardarono ripetutamente le coste pugliesi, privilegiando come obiettivi i porti e le stazioni ferroviarie. Per contrastare questi attacchi a San Nicola Imbuti, frazione di Cagnano Varano, venne costruito l\u2019idroscalo \u201cIvo Monti\u201d. Detto luogo fu scelto per l\u2019ottima posizione strategica, baricentrica rispetto ad Ancona e Brindisi e protetta a sud e a ovest da due monti.<\/p>\n<p>All\u2019alba del 24 maggio 1915 Manfredonia fu bersagliata da bombardamenti da parte delle navi austriache. Nello stesso giorno fu colpita anche Barletta. Anche l&#8217;aviazione fece la sua parte. In particolare, nella notte tra il 31 maggio ed il 1\u00b0 giugno 1915 un idrovolante e tre aerei austriaci raggiunsero il porto di Brindisi. Uno di essi bombard\u00f2 i serbatoi della nafta mentre gli altri, ostacolati dalle nubi, si allontanarono verso altri obiettivi. Bombe piovvero dal cielo anche su Mola, Bari e Trani.<\/p>\n<p>Naturalmente queste notizie arrivavano anche a San Giovanni Rotondo ma le autorit\u00e0 del paese non presero alcuna iniziativa cautelativa. Anzi\u2026 \u201cIl Rinnovamento\u201d del 16 giugno 1915, riporta un articolo intitolato <em>\u201cUn aeroplano in vista\u2026!\u201d<\/em> con cui il corrispondente \u201cMario\u201d, tra il serio e il faceto, raccont\u00f2 un simpatico episodio realmente accaduto a San Giovanni Rotondo nei giorni successivi a quelli dei bombardamenti sopra ricordati.<\/p>\n<p>[\/su_box]<\/p>\n<\/div>\n<p>Durante la prima guerra mondiale le forze dell\u2019aviazione e della marina austriaca, che aveva una delle sue basi a Cattaro, bombardarono ripetutamente le coste pugliesi, privilegiando come obiettivi i porti e le stazioni ferroviarie. Per contrastare questi attacchi a San Nicola Imbuti, frazione di Cagnano Varano, venne costruito l\u2019idroscalo \u201cIvo Monti\u201d. Detto luogo fu scelto per l\u2019ottima posizione strategica, baricentrica rispetto ad Ancona e Brindisi e protetta a sud e a ovest da due monti.<\/p>\n<p>All\u2019alba del 24 maggio 1915 Manfredonia fu bersagliata da bombardamenti da parte delle navi austriache. Nello stesso giorno fu colpita anche Barletta. Anche l&#8217;aviazione fece la sua parte. In particolare, nella notte tra il 31 maggio ed il 1\u00b0 giugno 1915 un idrovolante e tre aerei austriaci raggiunsero il porto di Brindisi. Uno di essi bombard\u00f2 i serbatoi della nafta mentre gli altri, ostacolati dalle nubi, si allontanarono verso altri obiettivi. Bombe piovvero dal cielo anche su Mola, Bari e Trani.<\/p>\n<p>Naturalmente queste notizie arrivavano anche a San Giovanni Rotondo ma le autorit\u00e0 del paese non presero alcuna iniziativa cautelativa. Anzi\u2026 \u201cIl Rinnovamento\u201d del 16 giugno 1915, riporta un articolo intitolato <em>\u201cUn aeroplano in vista\u2026!\u201d<\/em> con cui il corrispondente \u201cMario\u201d, tra il serio e il faceto, raccont\u00f2 un simpatico episodio realmente accaduto a San Giovanni Rotondo nei giorni successivi a quelli dei bombardamenti sopra ricordati.<\/p>\n<p>[\/su_box]<\/p>\n<p>La vigilia della festa dello Statuto 1915, che si celebrava la prima domenica del mese di giugno, a San Giovanni Rotondo c\u2019era un clima festaiolo. Verso le ore 21 alcune persone avvistarono nelle vicinanze del paese un aeroplano che volava nel buio. Essendosi subito allontanato, esse, per non destare allarme nella popolazione, informarono del fatto solo alcune autorit\u00e0 locali, rappresentando loro l\u2019inopportunit\u00e0 di solennizzare la festa con un\u2019illuminazione a petrolio triplicata poich\u00e9, in caso di necessit\u00e0, sarebbe stato difficile spegnerla in breve tempo.<\/p>\n<p>Quattro giorni dopo, verso sera, la \u201cnave aerea\u201d apparve nuovamente nei cieli sangiovannesi scatenando il parapiglia e il panico tra le donnicciole. I fanalisti, afferrate subito le scale, ingaggiarono una lotta contro il tempo e in un\u2019ora di affannoso lavoro riuscirono a ridurre al buio l\u2019intero abitato. Intanto l\u2019aeroplano era stato visto precipitare nelle terre vicine e nella cittadinanza ritorn\u00f2 la calma.<\/p>\n<p>La guardia comunale Miscio, che non per nulla portava il nomignolo di \u201cCavour\u201d, fiut\u00f2 puzza di imbroglio e si allontan\u00f2 in direzione del luogo in cui l\u2019aeroplano era precipitato. Arrivato sul posto, fu accolto dalle risate di due giovinastri del paese, cos\u00ec ebbe la conferma che si trattava di uno stupido scherzo. L\u2019aeroplano altro non era che una grossa cometa munita di un \u201cfanale alla veneziana\u201d, attaccata ad una corda lunghissima che le permettava di raggiungere altezze ragguardevoli.<\/p>\n<p>\u201cCon un poco di buona volont\u00e0 e con la mente esaltata \u2013 comment\u00f2 Mario \u2013 la cometa poteva ben divenire, agli occhi delle donne\u2026 anche degli uomini, un vero e proprio aeroplano.<\/p>\n<p>I giovinastri finirono in guardina e fu bene perch\u00e9 la folla accorsa chi sa quali bombe di pugni avrebbe scaraventato sulla pelle degli autori del cattivo scherzo\u201d.<\/p>\n<p>Mario da una parte si rallegr\u00f2 che tutto si fosse risolto in burla e non in un fatto reale, che avrebbe fatto apparire i fanalisti come alleati degli aeronauti austriaci; dall\u2019altra, diventato serio, osserv\u00f2 che, triplicando nella vigilia l\u2019illuminazione della casa comunale, i suoi amministratori l\u2019avevano resa facile bersaglio delle bombe austriache. Al contrario il sindaco, malgrado gli inviti alla prudenza, anzich\u00e9 fare offuscare di nerofumo i vetri dei fanali esistenti, quasi per ripicca il giorno dello Statuto aveva fatto addirittura quadruplicare le luci. Mario biasim\u00f2 questo comportamento, che metteva a rischio la vita dei cittadini:<\/p>\n<p>\u201c\u00c8 commendevole questo? Comprende o non il Sindaco che gli aeroplani austriaci possono regalare qualche visita e qualche bomba anche e specie a S. Giovanni che sta alle spalle del monte pi\u00f9 alto del Gargano, punto cardinale per gli aeronauti, che \u00e8 sulla linea retta che da Cattaro va alla pi\u00f9 importante stazione di Foggia, e che \u00e8 sulla linea orizzontale della stazione radiotelegrafica di Monte Saraceno? In tutte le citt\u00e0, in tutti i paesi si \u00e8 provveduto e da tempo, alla preparazione contro le incursioni aeree nemiche, alla preparazione civile in genere. Che cosa si \u00e8 fatta qui per l\u2019una e, soprattutto per l\u2019altra cosa?, che cosa si pensa di fare?<\/p>\n<p>A quanto consta, poco pi\u00f9 di nulla.\u201d<\/p>\n<p>Intanto un giovane era appena caduto gloriosamente sul campo di battaglia e quale conforto era stato portato alla sua famiglia? Niente, oltre alla notizia della sua morte.<\/p>\n<p>Da un\u2019Amministrazione pubblica la cittadinanza aveva il diritto di aspettarsi qualche cosa di pi\u00f9.<a href=\"#_ftn1\" name=\"_ftnref1\">[1]<\/a><\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref1\" name=\"_ftn1\">[1]<\/a> Cfr.<em>\u201cUn aeroplano in vista\u2026!\u201d <\/em>in IL RINNOVAMENTO, politico quotidiano della Capitanata, Foggia 16 giugno 1915, pag. 3<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>INTRODUZIONE Durante la prima guerra mondiale le forze dell\u2019aviazione e della marina austriaca, che aveva una delle sue basi a Cattaro, bombardarono ripetutamente le coste pugliesi, privilegiando come obiettivi i porti e le stazioni ferroviarie. Per contrastare questi attacchi a San Nicola Imbuti, frazione di Cagnano Varano, venne costruito l\u2019idroscalo \u201cIvo Monti\u201d. 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