{"id":691,"date":"2010-03-01T00:53:26","date_gmt":"2010-02-28T23:53:26","guid":{"rendered":"http:\/\/www.padrepioesangiovannirotondo.it\/2010\/03\/01\/francesco-forgione-padre-pio-va-soldato\/"},"modified":"2015-09-18T17:20:20","modified_gmt":"2015-09-18T15:20:20","slug":"francesco-forgione-padre-pio-va-soldato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.padrepioesangiovannirotondo.it\/piosgr\/francesco-forgione-padre-pio-va-soldato\/","title":{"rendered":"Francesco Forgione &#8211; Padre Pio &#8211; va soldato"},"content":{"rendered":"<figure id=\"attachment_6214\" aria-describedby=\"caption-attachment-6214\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.padrepioesangiovannirotondo.it\/piosgr\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/immagini_padre_pio018.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-6214 size-medium\" src=\"http:\/\/www.padrepioesangiovannirotondo.it\/piosgr\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/immagini_padre_pio018-e1442589592488-300x203.jpg\" alt=\"immagini_padre_pio018\" width=\"300\" height=\"203\" srcset=\"https:\/\/www.padrepioesangiovannirotondo.it\/piosgr\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/immagini_padre_pio018-e1442589592488-300x203.jpg 300w, https:\/\/www.padrepioesangiovannirotondo.it\/piosgr\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/immagini_padre_pio018-e1442589592488.jpg 590w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-6214\" class=\"wp-caption-text\">Il giovane padre Pio<\/figcaption><\/figure>\n<p>Parte da Pietrelcina luned\u00ec 6 dicembre 1915 alla volta di Napoli, dove \u00e8 stato assegnato alla X Compagnia di Sanit\u00e0, presso l\u2019Ospedale Militare della Trinit\u00e0, un maestoso monastero seicentesco per religiose, soppresso da Giuseppe Napoleone nel 1806. E\u2019 chiamato alle armi per mobilitazione, dal R. D. del 22 maggio 1915.<\/p>\n<p>Nella citt\u00e0 partenopea si era sottoposto pi\u00f9 volte a visita di eminenti dottori, per definire il suo stato di salute, giacch\u00e9 nessuno era in grado di formulare una diagnosi precisa. Durante la sua ultima permanenza a Napoli, due mesi prima, non gli era sfuggito il profumo generoso della pasticceria De Nozza, attigua allo studio del medico Giacomo Cicconardi.<\/p>\n<p>Il 17 dicembre viene chiamato per la visita collegiale. I sanitari militari, avendogli trovato una \u201cinfiltrazione ai polmoni\u201d, sono d\u2019accordo a concedergli un anno di convalescenza. Il giorno dopo fa ritorno a Pietrelcina.<\/p>\n<p>Dopo due mesi dalla data della chiamata, non aveva potuto indossare la divisa militare. Di questo ringraziava con fervore Dio.<\/p>\n<p>Nel febbraio 1916 Padre Pio \u00e8 assegnato alla Comunit\u00e0 Cappuccina di Sant\u2019Anna in Foggia. Pu\u00f2 rivedere una sua figlia spirituale, Raffaelina Cerase in gravi condizioni di salute. Ma nel capoluogo dauno, il clima estivo, torrido, una vera tortura, non \u00e8 adatto a un malato polmonare. Nel seguente luglio <em>Piuccio<\/em> sale un polveroso sbrecciato a San Giovanni Rotondo; prosegue per il colle dei Cappuccini. Il convento, dove era stato inviato, perso nei colori della natura rupestre, si offre come luogo di fervore in totale semplicit\u00e0. Scopre in questo angolo, il cenacolo d\u2019ogni virt\u00f9, ove la Storia degli uomini doveva incontrare la piet\u00e0 infinita divina. Il romitorio gli piace, prende l\u2019aria dei monti, si adagia nel conforto di una pregevole e fresca serenit\u00e0, tra suppliche\u00a0 e lodi. Nel silenzio, in segreto, la vittima prescelta, Padre Pio, ha raggiunto il suo calvario. In questa venuta <em>temporanea<\/em>, una mano sapiente gli offre refrigerio ai sensi e un anticipo, di mirra nell\u2019anima. E\u2019 proprio ignaro che qui, sulla bianca pietra garganica, sotto lo sguardo del suo Sammichele arcangelo, avrebbe sparso l\u2019abbondanza del sangue?<\/p>\n<p>Pochi giorni prima di Natale si ripresenta al Corpo e fattosi visitare gli \u00e8 riconosciuta la \u201csua\u201d malattia. Lo tengono in osservazione all\u2019O.M. della Trinit\u00e0. Passa in solitudine il Natale. Dopo la visita del 30.12.1916, i Sanitari confermano il precedente referto con un peggioramento; in un corpo <em>gi\u00e0 disfatto, infiltrazione polmonare ad ambo gli apici e catarro bronchiale cronico diffusissimo;<\/em> gli concedono mesi sei di convalescenza.<\/p>\n<p>Si ripresenta al Comando il 30 giugno 1917 e la convalescenza gli \u00e8 prolungata, senza scadenze, ma deve \u201cattendere ordini\u201d. Gli ordini arrivano telegraficamente, il 18 agosto seguente.<\/p>\n<p>Il Comandante, accertata l\u2019assenza di Francesco Forgione dal Corpo della X Compagnia, ingiunge al Maresciallo di Pietrelcina, di cercare il disertore. Ma a Pietrelcina nessuno sa chi fosse Francesco Forgione. Il Maresciallo conosce poi dalla sorella di Padre Pio che questi sta al convento di San Giovanni Rotondo. La storia si ripete anche nel paesino garganico. Francesco Forgione \u00e8 diventato Padre Pio e gli viene intimato di presentarsi immediatamente al Comando del Corpo in Napoli. Non ci mette molto il Comandante, a scoprire la buona fede del soldato Forgione per la scritta \u201ce dopo\u201d attendere ordini. Per disattenzione, deve essere sfuggita la nota sul ruolino militare, ad uso interno alla Compagnia, del prolungamento della convalescenza, dopo il 30 giugno. Il 26 agosto il Forgione ritorna in osservazione presso la Prima Clinica Medica, una sezione del policlinico della Regia Universit\u00e0. Un reclusorio, per Padre Pio: non si pu\u00f2 celebrare Messa perch\u00e9 non v\u2019\u00e8 una cappella; n\u00e9 si pu\u00f2 uscire; scarso il vitto. Il 4 settembre 1917 \u00e8 il colonnello medico a fare visita \u201cridotta ad un semplice sguardo, senza altra osservazione\u201d. Forgione \u00e8 giudicato \u201cidoneo ai servizi interni\u201d.<\/p>\n<p>\u201cQuante ingiustizie si commettono dagli uomini!\u201d dice con amarezza Padre Pio. La sua malattia \u00e8 stata cancellata da uno sguardo. Destinato alla Fanteria, si rifiuta di partire e, come sacerdote, viene assegnato alla Sanit\u00e0 nella Caserma Sales, X Compagnia, IV Plotone. Dove veste la divisa militare. Capisce di essere in un ambiente senza modi, con parole volgari, comportamenti severi e sbrigativi, nella sfrontatezza massima, al limite della nausea, ostile. Padre Pio, con le scarse forze del corpo, si adatta a quelle asprezze, ogni compito onorando per amor di Patria, cercando in cuor suo da quella afflittiva condizione, il colloquio con Dio. Gli pesa oltremodo, la vita di caserma, se arriva a definire carnefici i superiori militari. Nel pi\u00f9 totale riserbo \u00e8 in un <em>triplice esilio<\/em> e la salute ancora pi\u00f9 malferma. Perci\u00f2 non \u00e8 avviato al fronte. Lo stomaco non accetta cibo e vi \u00e8 qualche episodio di emottisi, con febbre alta. E\u2019 in costante osservazione clinica. Gli viene riconosciuta l\u2019inabilit\u00e0 ai lavori di guerra, e ai primi di novembre, mandato in licenza per quattro mesi, riconsegna il fagotto del vestiario eccetto la divisa.<\/p>\n<p>A Pietrelcina, parenti e amici, lo vogliono vedere vestito da soldato. Li accontenta. E poi chiede: \u201cContenti? Avete visto il pagliaccio!\u201d. Tornato a San Giovanni Rotondo e riconsegnata la divisa ai Reali Carabinieri, perch\u00e9 fosse riconsegnata al Comando Militare in Napoli, finalmente pu\u00f2 dedicarsi con animo pi\u00f9 sereno alla vita conventuale, non dimenticando i soldati al fronte. Il Generale Luigi Cadorna, Comandante Supremo dell\u2019Esercito Italiano, era stato, dopo la sconfitta di Caporetto, sostituito dal Generale Armando Diaz. Al colmo dello sconforto, stava per premere il grilletto della rivoltella puntata alla tempia. Padre Pio, essendosi presentato in bilocazione, con gesto amoroso lo dissuade. Qualche tempo dopo il Generale Cadorna and\u00f2 a San Giovanni Rotondo. Mentre aspettava di salutare il Suo Padre Pio, questi gli dice: \u201cGenerale, l\u2019avete scampata bella quella notte! \u2026\u201d.<\/p>\n<p>Debilitato nel corpo e nella mente, ai primi di marzo 1918, torna all\u2019Ospedale Militare della Trinit\u00e0. Il vomito non gli consente di prendere cibo, la febbre spacca i termometri con punte di 48 gradi. Dopo l\u2019esame microscopico dell\u2019espettorato, gli ufficiali medici dichiarano il Forgione malato di tisi; diagnosi corretta in bronco alveolite doppia. E con freddezza gli dicono, che pu\u00f2 andare a morire a casa. Mamma Peppa e pap\u00e0 Grazio sanno della salute precaria di <em>Piuccio<\/em>, e vorrebbero trattenerlo all\u2019aria natia.<\/p>\n<p><strong>\u201cDevo andare a San Giovanni Rotondo\u201d<\/strong> dice e ripete alla madre a Pietrelcina, col tono della pi\u00f9 limpida sottomissione.<\/p>\n<p>Deve recarsi col\u00e0, al luogo dei miracoli (Piero Bargellini), per farsi dilatare le membra e ancor pi\u00f9 il cuore dal suo Signore.<\/p>\n<p><em>Sunto da:<\/em> Gennaro Preziuso<em>, Padre Pio soldato, Ed. Padre Pio da Pietrelcina, 1996.<\/em><\/p>\n<p>Tratto da <em>&#8220;Frammenti di Gioia &#8211; i miei sessant&#8217;anni&#8221; di<\/em> Michele Totta <em>&#8211; Stampato in proprio &#8211; Agosto 2009<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il servizio militare e le disavventure di padre Pio, prima di essere congedato.<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":6214,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_genesis_hide_title":false,"_genesis_hide_breadcrumbs":false,"_genesis_hide_singular_image":false,"_genesis_hide_footer_widgets":false,"_genesis_custom_body_class":"","_genesis_custom_post_class":"","_genesis_layout":"","footnotes":""},"categories":[11],"tags":[135],"class_list":["post-691","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-atti-e-scritti-su-padre-pio","tag-servizio-militare","entry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.padrepioesangiovannirotondo.it\/piosgr\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/691","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.padrepioesangiovannirotondo.it\/piosgr\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.padrepioesangiovannirotondo.it\/piosgr\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.padrepioesangiovannirotondo.it\/piosgr\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.padrepioesangiovannirotondo.it\/piosgr\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=691"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.padrepioesangiovannirotondo.it\/piosgr\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/691\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.padrepioesangiovannirotondo.it\/piosgr\/wp-json\/wp\/v2\/media\/6214"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.padrepioesangiovannirotondo.it\/piosgr\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=691"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.padrepioesangiovannirotondo.it\/piosgr\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=691"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.padrepioesangiovannirotondo.it\/piosgr\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=691"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}