{"id":15914,"date":"2024-02-25T19:29:42","date_gmt":"2024-02-25T18:29:42","guid":{"rendered":"https:\/\/www.padrepioesangiovannirotondo.it\/piosgr\/?p=15914"},"modified":"2026-05-22T18:38:24","modified_gmt":"2026-05-22T16:38:24","slug":"i-dipinti-di-natale-penati-nella-chiesa-di-s-giacomo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.padrepioesangiovannirotondo.it\/piosgr\/i-dipinti-di-natale-penati-nella-chiesa-di-s-giacomo\/","title":{"rendered":"I dipinti di Natale Penati nella Chiesa di S. Giacomo"},"content":{"rendered":"<p><!-- Blocco HTML personalizzato in WordPress --><\/p>\n<div style=\"border: 1px solid #000; \/* spessore e colore della cornice *\/ padding: 8px; \/* spazio interno tra testo e bordo *\/ background-color: #f9f9f9; \/* colore di sfondo *\/ border-radius: 10px; \/* angoli arrotondati *\/ max-width: 960px;\"><\/p>\n<p>Il 16 ottobre 2023 nella chiesa di San Giacomo Apostolo gremita di persone, il Dott. Roberto Penati, nipote del pittore Natale Penati da Milano, ha presentato il suo ultimo volume di una collana riguardante le opere e le chiese affrescate dall\u2019artista lombardo.\u00a0 La nuova opera, intitolata \u201cLA CHIESA DI SAN GIACOMO APOSTOLO A SAN GIOVANNI \u2013 I DIPINTI DI NATALE PENATI\u201d \u00e8 stata data alle stampe per celebrare il novantesimo anniversario della realizzazione dei dipinti. Al Dott. Roberto Penati va il plauso dei cittadini sangiovannesi per aver donato loro , senza nulla chiedere in cambio, volumi di pregio riguardanti le chiese affrescate da suo nonno, con importanti notizie storiche e belle illustrazioni a colori.<\/p>\n<p>Il pubblico ha potuto apprezzare il ragguardevole spessore umano e culturale dell\u2019autore. Si riporta qui di seguito il testo del discorso del dr. Penati, pronunciato in un\u00a0 intervento a braccio\u00a0 ricco ed efficace.<\/p>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>LA CHIESA DI SAN GIACOMO APOSTOLO A SAN GIOVANNI ROTONDO <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>&#8211; I DIPINTI DI NATALE PENATI DA MILANO &#8211;<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>nel XC\u00b0 Anniversario della realizzazione dei dipinti.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">&#8211; San Giovanni Rotondo, 16 ottobre 2023 \u2013<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">* * *<\/p>\n<ul>\n<li>Reverendo Parroco Chiesa Madre Don Stefano Mazzone<\/li>\n<li>Gent.mo Avv. Raffaele Lombardi<\/li>\n<li>Gent.ma Sig.ra Teresa Fini Monopoli<\/li>\n<li>Carissimi tutti Fedeli e Cittadini di San Giovanni Rotondo<\/li>\n<\/ul>\n<p>E\u2019 per me motivo di grande gioia ed onore celebrare con Voi nella Chiesa San Giacomo Apostolo a San Giovanni Rotondo, la felice ricorrenza del 90\u00b0 anniversario dei dipinti che adornano la volta, realizzati nel 1934 dal pittore Natale Penati da Milano.<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.padrepioesangiovannirotondo.it\/piosgr\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/penati01-e1708884681823.webp\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-15896\" src=\"https:\/\/www.padrepioesangiovannirotondo.it\/piosgr\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/penati01-197x300.webp\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"458\" \/><\/a>Negli anni trascorsi, ho avuto modo di partecipare ad altri analoghi eventi, a partire dal 2011 a Manfredonia, dove abbiamo celebrato il 70\u00b0 anniversario dei dipinti del pittore milanese nella Cattedrale ed a Rignano Garganico nella Chiesa Madre Maria SS. Assunta. Successivamente nel 2012 il 75\u00b0 anniversario dei dipinti nella Chiesa Stella Maris di Manfredonia e nella Chiesa Santa Maria in Silvis a Serracapriola e nel 2013 l\u201990\u00b0 anniversario dei dipinti nella Chiesa Santa Maria delle Grazie a San Marco in Lamis.<br \/>\nAnche a San Giovanni Rotondo ho avuto l\u2019occasione di presentare altri volumi ed in particolare nel 2013 il 75\u00b0 anniversario dei dipinti nella Chiesa di Sant\u2019Orsola e nel 2014 l\u201980\u00b0 anniversario dei dipinti della Chiesa di San Donato con la presenza del Parroco Don Vincenzo D\u2019Arenzo e della Prof.ssa Flavia De Rubeis docente di epigrafia medievale presso l\u2019Universit\u00e0 Ca\u2019 Foscari di Venezia.<\/p>\n<p>In questi anni trascorsi, ormai pi\u00f9 di un decennio, ho voluto ripercorrere a ritroso l\u2019itinerario artistico di mio nonno, il pittore Natale Penati, raccogliendo documenti sulla sua presenza, incontrando storici e parroci locali con i quali ho potuto intessere un rapporto di collaborazione e di amicizia, con lo scopo di far conoscere alle Comunit\u00e0 della Diocesi Sipontina la figura e le opere di un artista che ha lasciato la sua impronta indelebile di pittore d\u2019arte sacra, onorando con la sua arte il nome del Signore Ges\u00f9 e di sua madre Maria Santissima.<br \/>\nAl riguardo numerosi sono stati i riconoscimenti ricevuti anche dalle Istituzioni Pubbliche che hanno voluto a perenne memoria intitolare una strada al suo nome, come fatto dall\u2019Amministrazione Comunale di San Giovanni Rotondo, da quella di Rignano garganico e di Manfredonia.<br \/>\nEd ora sono lieto di presentare insieme al Parroco Don Stefano Mazzone, che desidero ringraziare per la disponibilit\u00e0 e sensibilit\u00e0 dimostrata, questa nuova pubblicazione, nella ricorrenza del 90\u00b0 anniversario dei dipinti realizzati come detto nel 1934 nella Chiesa di San Giacomo Apostolo dal pittore Natale Penati da Milano.<br \/>\nAbbiamo voluto anticipare al 2023 la ricorrenza dell\u2019evento e scegliere il giorno 16 ottobre, nel quale si celebra la memoria di Santa Margherita Alacoque, perch\u00e9 la Chiesa di San Giacomo \u00e8 a tutti nota come la Chiesa del Sacro Cuore di Ges\u00f9, di cui Santa Margherita \u00e8 stata la propagatrice del suo culto, e che ancora oggi accoglie numerosi devoti nell\u2019Apostolato della Preghiera. Inoltre \u00e8 da ricordare che, nella vicina chiesa Madre San Leonardo Abate, \u00e8 presente un quadro ad olio realizzato nel 1936 dal pittore Penati, che rappresenta proprio l\u2019apparizione del Sacro Cuore di Ges\u00f9 a Santa Margherita Alacoque.<br \/>\nIl volume sulla Chiesa di San Giacomo \u00e8 stato realizzato anche con il contributo di Teresa Monopoli Fini, zelatrice dell\u2019Apostolato della Preghiera e dell\u2019Avv. Raffaele Lombardi, nipote dell\u2019ultimo Priore della Confraternita di Maria SS. della Purit\u00e0 Raffaele Lombardi e figlio dell\u2019Avv. Giuseppe Lombardi, Delegato Vescovile della Confraternita, che entrambi ringrazio per la loro preziosa collaborazione.<br \/>\nIl mio ringraziamento \u00e8 altres\u00ec rivolto al Sig. Saverio Padovano, Custode dell\u2019Archivio storico della Chiesa Madre per l\u2019aiuto nella ricerca storica sulla Congregazione di Maria SS. della Purit\u00e0, alla Prof.ssa Rosa di Maggio, per il suo aiuto nell\u2019avermi fornito approfondite notizie sul Borgo Antico di San Giovanni Rotondo e al Sig. Giulio Giovanni Siena per il suo aiuto nella ricerca sulla Platea del Berlingieri.<br \/>\nInoltre, formulo il mio ringraziamento e ricordo alla memoria del Prof. Salvatore Antonio Grifa, scrittore e storico di San Giovanni Rotondo, autore della domanda per intitolare una via della citt\u00e0 al pittore Natale Penati, per il suo prezioso aiuto nella ricerca delle fonti storiche e documentali, per avermi insegnato la tenacia e l\u2019amore per la ricerca della verit\u00e0, con stima, gratitudine e riconoscenza per la sua statura di uomo di cultura e di grande fede.<br \/>\nQuesta nuova pubblicazione vuole quindi porre all\u2019attenzione della gente comune e dei critici d\u2019arte, l\u2019opera e la figura di un pittore che attraverso l\u2019espressione dell\u2019arte sacra ha saputo trasmettere quei valori imperituri di umanit\u00e0 e di fede che sono presenti nel cuore di ogni persona.<\/p>\n<figure id=\"attachment_15904\" aria-describedby=\"caption-attachment-15904\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/www.padrepioesangiovannirotondo.it\/piosgr\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/penati02.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-15904 size-medium\" src=\"https:\/\/www.padrepioesangiovannirotondo.it\/piosgr\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/penati02-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.padrepioesangiovannirotondo.it\/piosgr\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/penati02-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.padrepioesangiovannirotondo.it\/piosgr\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/penati02.jpg 600w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-15904\" class=\"wp-caption-text\">Il Dott. Roberto Penati, al centro<\/figcaption><\/figure>\n<p>Ma vuole essere anche uno stimolo a tutta la Comunit\u00e0 di San Giovanni Rotondo per ravvivare la propria fede e per divenire sempre di pi\u00f9 testimoni fedeli del messaggio evangelico, che ha trovato la sua espressione artistica nei dipinti che possiamo ammirare qui nella Chiesa di San Giacomo.<br \/>\nCome ha scritto S.E. Padre Franco Moscone, arcivescovo di Manfredonia, nella presentazione al volume: \u201cOgni dipinto corrisponde ad una \u2018catechesi pittorica\u2019 ad una brano di \u2018Bibbia per il popolo\u2019 che con semplicit\u00e0 e immediatezza riesce a trasmettere il significato storico, religioso e morale del fatto e dei personaggi rappresentati\u201d ; ed anche come ha sottolineato il Parroco Don Stefano: \u201cL\u2019arte religiosa, le sue forme espressive hanno ricevuto lungo il tempo l\u2019appellativo di \u2018Bibbia dei poveri\u2019, storie della Bibbia raccontate per immagini, linguaggio immediato comprensibile a tutti, anche alle perone pi\u00f9 semplici\u201d ;<br \/>\ned infine come ha scritto Don Giovanni D\u2019Arienzo: \u201cL\u2019opera di un artista raggiunge il suo apice quando, attraverso il suo lavoro, permette di toccare l\u2019Eterno e di percepirne la protezione e lo sguardo. Entrando nella Chiesa di S. Giacomo, basta alzare gli occhi verso il soffitto per rendersi conto di quanto ci\u00f2 sia vero\u201d.<\/p>\n<p>Non posso quindi nascondere l\u2019emozione che provo nel ricordare quegli anni in cui mio nonno paterno Natale ha vissuto in questi luoghi, protagonista indiscusso, definito dai suoi collaboratori \u201cMaestro d\u2019arte e di vita\u201d.<br \/>\nNatale Penati pu\u00f2 quindi senz\u2019altro definirsi il \u201cpittore della Diocesi Sipontina\u201d dove ha operato dal 1933 sino al 1941, lasciando un&#8217;importante eredit\u00e0 di opere nelle Chiese di diverse localit\u00e0 del Gargano, da Manfredonia a San Marco in Lamis, San Giovanni Rotondo (ben 6 Chiese) a Rignano Garganico, Apricena, Serracapriola e Foggia.<br \/>\nIn ogni suo lavoro si pu\u00f2 vedere l\u2019impronta di una persona \u201cin pace con s\u00e9 stesso e con Dio\u201d e per meglio rappresentare la figura dell\u2019uomo e dell\u2019artista basta citare quella che era la sua massima di vita, il suo aforisma: \u201cPer imparare l\u2019arte della pittura bisogna amarla. Tu devi avere amore per il tuo lavoro. Devi vivere dentro di te l\u2019opera che stai realizzando\u201d.<br \/>\n\u201cPittore di cieli, di Madonne e di Angeli \u201d, cos\u00ec lo ha definito il Prof. Salvatore Antonio Grifa, riscoprendo come in ogni sua opera si vede l\u2019impronta di un artista che dipingeva con passione e sensibilit\u00e0, capace di parlare attraverso le immagini sacre, cariche di grande espressivit\u00e0 e di profonda fede.<br \/>\nPenso quindi che non vi sia circostanza migliore che prendere in mano questo volume, per leggerlo ed apprezzare i dipinti che il pittore ha realizzato nella Chiesa di San Giacomo Apostolo.<br \/>\nIn realt\u00e0, l\u2019unico dipinto opera di Natale Penati che possiamo ammirare sul soffitto piano della Chiesa rappresenta pi\u00f9 soggetti. Il principale raffigura \u201cLa Glorificazione dei Maria Santissima\u201d tra gli Angeli, al quale fanno da corona due medaglioni raffiguranti San Giuseppe e San Giacomo.<br \/>\nAppena si entra nella Chiesa, lo sguardo viene attirato dalla maestosit\u00e0 del dipinto che adorna il soffitto a solaio piano, che occupa l\u2019intera navata e si sviluppa su di una superficie lunga metri 14,10 e larga metri 8,40.<br \/>\nAnalizzando l\u2019opera, quello che attira l\u2019attenzione non \u00e8 soltanto la complessa costruzione spaziale, ma anche la finezza e l\u2019accuratezza con cui sono stati dipinti i personaggi che animano la scena e le decorazioni che lo adornano, arricchiti dalla preziosit\u00e0 del colore giallo oro che riempie i contorni.<br \/>\nE\u2019 interessante mettere in evidenza la grande abilit\u00e0 del pittore nell\u2019uso della quadratura architettonica, riuscendo a coniugare la tecnica della pittura a tempera con quella della rappresentazione prospettica. Infatti i personaggi rappresentati sembrano fuori-uscire dal dipinto stesso, con la chiara percezione di una visione tridimensionale per chi li osserva.<br \/>\nNella parte centrale, in una cornice di stile barocco a forma ogivale simmetrica, \u00e8 raffigurato il V\u00b0 mistero glorioso del Santo Rosario: Maria Regina del Cielo e della terra nella gloria degli Angeli in Paradiso.<br \/>\nLa figura di Maria Santissima, \u00e8 rappresentata al centro del dipinto, mentre lievita verso il cielo sopra una nube contornata da angeli, vestita con una tunica celeste e sul capo un velo trasparente bianco che scende lungo le spalle.<br \/>\nTra le sue braccia materne sorregge il Bambino Ges\u00f9 che, con il braccio destro alzato, impugna uno stelo di giglio bianco, simbolo della purezza immacolata di Maria. Intorno a loro, sono raffigurate creature celesti festanti e inneggianti canti di osanna, in un tripudio di gloria perenne.<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.padrepioesangiovannirotondo.it\/piosgr\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/chiesa_san_giacomo_007-e1442647675515.jpg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-6031 size-medium\" src=\"https:\/\/www.padrepioesangiovannirotondo.it\/piosgr\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/chiesa_san_giacomo_007-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" \/><\/a>Il trionfo di Maria trova il suo suggello nella definitiva cacciata agli inferi di Satana e dei suoi Angeli ribelli, che vengono raffigurati nella parte inferiore del quadro mentre cadono rovinosamente verso il basso, quasi oltrepassando la cornice del quadro, e precipitare per sempre nel fuoco eterno dell\u2019Inferno.<br \/>\nPer completare il dipinto, nella parte superiore e inferiore della cornice centrale, il pittore ha raffigurato San Giuseppe, lo sposo di Maria, e San Giacomo, a cui la Chiesa \u00e8 dedicata.<br \/>\nIl pittore rappresenta San Giuseppe in piedi, mentre sosta nel mezzo di un sentiero che si dipana lungo una vallata circondata da montagne, nei pressi di alcune palme. Indossa il tipico mantello sopra una larga tunica ed ha lo sguardo rivolto verso il cielo. La mano sinistra \u00e8 appoggiata sul petto, segno del totale abbandono alla volont\u00e0 del Signore, mentre la mano destra impugna un bastone con in cima boccioli di gigli bianchi. Sta ritornando a Nazareth, provenendo da Gerusalemme, dove era stato convocato dai sacerdoti del Tempio insieme ad altri pretendenti, per scegliere chi dovesse prendere in moglie la giovane Maria. Il miracolo del suo bastone, \u00e8 il segno tangibile che il Signore lo aveva scelto per diventare lo sposo della Vergine Maria.<br \/>\nInvece, San Giacomo Apostolo (figlio di Zebedeo, detto il Maggiore per distinguerlo dall\u2019altro apostolo Giacomo di Alfeo detto il Minore) \u00e8 raffigurato in atteggiamento meditativo, con la mano sinistra appoggiata sulla guancia e lo sguardo assorto che va \u201coltre\u201d, come se stesse contemplando la Gloria di Maria Santissima. Ha i capelli e la barba folti, indossa un mantello rosso (simbolo del martirio) ed una tunica verde con le maniche rimboccate. Interessante notare come il volto di San Giacomo \u00e8 quello del sacrestano dell\u2019epoca, come viene riportato nella testimonianza di Ferdinando Tedesco aiutante del pittore, il quale cos\u00ec ricorda: \u201cUn giorno nella Chiesa di San Giacomo avvolse il Sagrestano in un lenzuolo, lo drappeggi\u00f2 sulla sua persona e dipinse il suo maestoso San Giacomo, che ancora oggi troneggia nella volta della Chiesa a contemplare la Gloria di Maria Santissima.<br \/>\nAlla sua sinistra, appoggiati su di uno spuntone di roccia, sono raffigurati: una conchiglia, ed un rotolo di pergamena aperto, simbolo della Parola di Dio.<br \/>\nSul foglio di pergamena appare la scritta: \u201cSPICULATOREM OSCULATUS EST JACOBUS ET DIXIT PAX TIBI SIT\u201d ovvero \u201cGIACOMO BACI\u00d2 L\u2019ACCUSATORE E DISSE LA PACE SIA CON TE\u201d. con il chiaro riferimento all\u2019episodio del martirio di San Giacomo riportato sia negli Atti degli Apostoli (cap. 12 vv. 1-2) che nella Legenda Aurea di Jacopo da Varazze, dove vengono riferiti alcuni particolari del martirio di Giacomo, che mor\u00ec decapitato insieme al suo accusatore, il quale chiese di aderire alla fede cristiana e di essere battezzato.<br \/>\nNel volume, inoltre, viene dedicato un capitolo sulla storia della \u201cCongregazione di Maria SS. della Purit\u00e0\u201d che ha avuto una lunghissima tradizione popolare sin dal 1768, quando fu istituita con Regio Exequiatur da Ferdinando IV, Re di Napoli e delle Due Sicilie, per iniziativa di alcuni Confratelli che avevano la loro sede presso la Chiesa di San Giacomo. Negli anni \u201930 del secolo scorso, la Congregazione era ancora attiva quando rettore era Don Giovanni Miscio e tra i Confratelli vi era Lucia Prencipe, la benefattrice che ha sopportato a proprie spese il costo della realizzazione del dipinto. E tra i Confratelli sicuramente era presente Raffaele Lombardi che svolse per quarant\u2019anni il ruolo di Priore della Congregazione sino al 1984, passando poi il testimone al figlio Avv. Giuseppe Lombardi, nominato Delegato Vescovile carica che manterr\u00e0 sino al 2005 quando rassegn\u00f2 il mandato all\u2019Arcivescovo di Manfredonia.<br \/>\nE per fare memoria di tutto ci\u00f2, \u00e8 presente tra di noi l\u2019Avv. Raffaele Lombardi, nipote del priore e figlio del Delegato Vescovile, che illustrer\u00e0 la storia della Confraternita.<br \/>\nDa ricordare anche la presenza storica sin dal 1901 dell\u2019Apostolato della Preghiera, tuttora attivo con l\u2019adesione costante di numerosi fedeli, tra i quali la zelatrice Teresa Monopoli Fini che ci parler\u00e0 della storia di tale associazione.<br \/>\nAl termine di questa presentazione, voglio ancora una volta ringraziare tutti Voi per quanto avete fatto per onorare la memoria dell\u2019artista milanese, per l&#8217;accoglienza e l&#8217;ospitalit\u00e0 che sempre mi riservate ogni volta che ritorno in questo luogo e che mi ha permesso di intrecciare la mia vita con quella della Vostra Comunit\u00e0 di San Giovanni Rotondo, e ritrovare cos\u00ec, come accadde a mio nonno, il pittore Natale Penati da Milano, persone care ed amicizie vere e profonde.<br \/>\nConcludendo, voglio riprendere quello che ha scritto Don Stefano: \u201cci stia a cuore la ottimale conservazione dei dipinti\u201d. In effetti \u00e8 davvero opportuno dare corso ad un approfondito intervento di restauro del dipinto, per ridare quell\u2019originale splendore che il pittore Natale Penati aveva saputo imprimere con la sua capacit\u00e0 e vena artistica.<\/p>\n<p>Dott. Roberto Penati<br \/>\n<em>nipote del pittore Natale Penati<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 16 ottobre 2023 nella chiesa di San Giacomo Apostolo gremita di persone, il Dott. 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