{"id":1573,"date":"2011-05-10T09:45:08","date_gmt":"2011-05-10T07:45:08","guid":{"rendered":"http:\/\/www.padrepioesangiovannirotondo.it\/?p=1573"},"modified":"2020-05-03T17:30:02","modified_gmt":"2020-05-03T15:30:02","slug":"andrea-padovano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.padrepioesangiovannirotondo.it\/piosgr\/andrea-padovano\/","title":{"rendered":"Andrea Padovano &#8211; musicista"},"content":{"rendered":"<figure id=\"attachment_6312\" aria-describedby=\"caption-attachment-6312\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.padrepioesangiovannirotondo.it\/piosgr\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/personaggi_padovano_1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-6312 size-medium\" src=\"http:\/\/www.padrepioesangiovannirotondo.it\/piosgr\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/personaggi_padovano_1-300x207.jpg\" alt=\"personaggi_padovano_1\" width=\"300\" height=\"207\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-6312\" class=\"wp-caption-text\">Andrea Padovano rientra da una battuta di caccia con un bottino di quattro lepri.<\/figcaption><\/figure>\n<p>Don Andrea Padovano nacque a San Giovanni Rotondo (FG) l&#8217;11 luglio del 1915 e mor\u00ec a Castellamare di Stabia il 4 marzo del 1992, a 77 anni di et\u00e0, dopo 60 anni di professione, 52 di sacerdozio. Apparteneva alla famiglia dei Salesiani.\u00a0 Nell&#8217;ultimo periodo della sua vita svolse il suo apostolato presso l&#8217;Istituto Salesiano SS. Redentore di Bari. Dopo aver insegnato la\u00a0lingua francese,\u00a0prest\u00f2 la sua opera come docente di teoria e solfeggio presso il Conservatorio musicale Piccinni di Bari, diretto allora da noto compositore Nino Rota.<\/p>\n<p>Era in possesso anche del diploma di pianoforte, conseguito\u00a0in giovent\u00f9 in\u00a0Conservatorio.<\/p>\n<p>E&#8217; stato apprezzato compositore di musica, religiosa e non. Purtroppo, a parte qualche frammento di musica religiosa, il tentativo di accedere ai suoi spartiti e al suo carteggio per renderli pubblici \u00e8 andato a vuoto. C&#8217;\u00e8 il rischio, pertanto, che il suo lavoro vada definitivamente perduto.<\/p>\n<p>Ricordo benissimo le pile di spartiti scritti di suo pugno sparsi nella sua stanza. Una stanza piccola e fredda, isolata, sui tetti dell&#8217;Istituto Redentore, per scelta di Don Andrea, che non voleva dare fastidio ai confratelli quando suonava il pianoforte.\u00a0 Lui si trovava bene anche l\u00ec, con la sua musica e i piccioni che gli svolazzavano intorno e che beccavano le sue briciole di pane, sparse sul lastrico solare a piene mani. Un uomo cos\u00ec non poteva andarsene che in punta di piedi, con la stessa discrezione che ha caratterizzato la sua vita.<\/p>\n<p>I nipoti ripongono le loro speranze nella sensibilit\u00e0 di qualche confratello che riesumi le polverose carte, finite chiss\u00e0 dove, compiendo un atto di giustizia nei confronti di un sacerdote che ha dato sempre tutto se stesso alla comunit\u00e0 salesiana, senza nulla tenere per se o per i familiari.<\/p>\n<p>Tuttavia Internet talvolta fa miracoli che gli uomini non riescono a fare. Attraverso la sua rete \u00e8 stato possibile rintracciare diversi CD di musica classica prodotti in Italia, Olanda, Stati Uniti, venduti in tutto il mondo, che riportano una composizione di Don Andrea Padovano denominata <em>berceuse\u00a0<\/em>\u00a0nelle versioni \u00a0per violino ed \u00a0arpa (<em>duo<\/em> Theodora Geraets ed Erika Waardenburg, <em>duo Aurora<\/em> Donna Fairbanks e Lysa Rytting) e per flauto ed arpa (<em>duo<\/em> Davide Burano e Giovanni Marengini, \u00a0<em>duo<\/em> Hans-J\u00f6rge Wegner e Ellen Wegner).<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Si riporta qui solo per l&#8217;ascolto la\u00a0versione per violino ed arpa eseguita dal\u00a0<em>duo<\/em>\u00a0<a href=\"http:\/\/www.theodorageraets.com\">Theodora Geraets<\/a>\u00a0ed Erika Waardenburg:<\/p>\n<figure id=\"attachment_6880\" aria-describedby=\"caption-attachment-6880\" style=\"width: 46px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.padrepioesangiovannirotondo.it\/piosgr\/wp-content\/uploads\/media\/Berceuse - Andrea Padovano.wma\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-6880 size-full\" src=\"http:\/\/www.padrepioesangiovannirotondo.it\/piosgr\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/icone_mediaplayer.png\" alt=\"icone_mediaplayer\" width=\"46\" height=\"47\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-6880\" class=\"wp-caption-text\"><a href=\"http:\/\/www.padrepioesangiovannirotondo.it\/piosgr\/wp-content\/uploads\/media\/Berceuse - Andrea Padovano.wma\">Berceuse di Andrea Padovano<\/a><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong style=\"font-size: 1.5em; text-align: center;\">Vita<\/strong><\/p>\n<p>Sempre in internet si scopre che alcuni suoi lavori sono stati pubblicati dalle Case Editrici Zanibon di Milano e Berb\u00e9n di Ancona e che altri fanno parte dei repertori di musicisti o cori polifionici italiani e stranieri.<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><em>Si trascrive il contenuto di un foglietto commemorativo distribuito subito dopo la sua morte in cui\u00a0sono delineate fedelmente la\u00a0 figura di Don Andrea Padovano e le tappe pi\u00f9 importanti della sua vita:<\/em><\/p>\n<figure id=\"attachment_6314\" aria-describedby=\"caption-attachment-6314\" style=\"width: 203px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.padrepioesangiovannirotondo.it\/piosgr\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/personaggi_padovano_3.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-6314 size-medium\" src=\"http:\/\/www.padrepioesangiovannirotondo.it\/piosgr\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/personaggi_padovano_3-203x300.jpg\" alt=\"personaggi_padovano_3\" width=\"203\" height=\"300\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-6314\" class=\"wp-caption-text\">Andrea Padovano<\/figcaption><\/figure>\n<p>Carissimi confratelli,<\/p>\n<p>il 4 marzo 1992 tornava al Padre il maestro Don Padovano Andrea.<\/p>\n<p>Don Andrea era nato l&#8217;11 luglio 1915 a S. Giovanni Rotondo (Foggia) da Giovanni Nicola e Matilde D&#8217;Errico. Rimasto con i cinque fratelli orfano di Padre a sette anni, fu accolto, per suggerimento di Padre Pio e per interessamento di Don Antonio De Bonis, nell&#8217;Istituto del S. Cuore in Roma ove frequent\u00f2 le prime quattro classi del Ginnasio. Sentendosi qui chiamato alla vita salesiana entr\u00f2 nel Noviziato di Lanuvio ed emise la prima professione il 31.08.1932.<\/p>\n<p>Comp\u00ec gli studi filosofici a S. Callisto negli anni 1933-34 e gli studi teologici nel quadriennio 1938-1941 a Roma (Gregoriana), Lione e Macerata, dove fu ordinato sacerdote il 29.06.1940. Durante il tirocinio a Grottoferrata a ad Amelia fu incardinato nella nuova Ispettoria Adriatica nella quale rimase fino al luglio del 1948, quando rientr\u00f2 nella Ispettoria Romana. Complet\u00f2 la sua formazione con lo studio della lingua francese perfezionato nel soggiorno di Lione e con la frequenza del Conservatorio di S. Cecilia, presso cui conseguI il diploma di pianista nel 1944.<\/p>\n<p>L&#8217;insegnamento della musica e della lingua francese e la funzione di organista costituiranno la base del suo apostolato svolto nelle Case di Macerata, Ancona, Rimin\u00ec, Grottaferrata, S. Cuore, Pio XI, Cinecitt\u00e0 (Roma), S. Lussurgiu, Frascati (Villa Sora).<\/p>\n<p>Nel 1969 ottenne la cattedra di Teoria e Solfeggio nel Conservatorio Niccol\u00f2 Piccinni di Bari, cattedra che tenne fino ai limiti massimi della pensione nel 1985.<\/p>\n<p>Fu cosi incardinato nella nostra Ispettoria Meridionale, assegnato per i primi due anni alla casa di Molfetta, e poi alla nostra casa di Bari.<\/p>\n<p>L&#8217;apostolato di Don Padovano si \u00e8 caratterizzato per la cura dei cori polifonici che egli organizz\u00f2 e tenne in piedi nelle varie case che lo ospitarono: un lavoro che sembrava ai margini della comunit\u00e0 educativa in cui egli era inserito, ma che all&#8217;occhio dell&#8217;osservatore attento non sfuggiva essere di grande rilievo nella formazione umana e religiosa dei giovani e nell&#8217;affinamento educativo degli adulti.<\/p>\n<p>I cori polifonici, per essere composti di ragazzi e adulti dei due sessi, per<\/p>\n<p>l\u2019affiatamento su cui si basano, per i temi religiosi che ordinariamente &#8211; almeno quelli curati da Don Andrea &#8211; trattano, per il vivo inserimento nell\u2019a<em>ctio <\/em>liturgica in seno alle comunit\u00e0 oranti, costituiscono uno strumento privilegiato di formazione umana e soprannaturale la cui importanza non sfuggiva a Don Andrea. Egli vi entrava in punta di piedi, si direbbe, per la virt\u00f9 della discrezione che lo caratterizzava, ma con tutto il peso della sua personalit\u00e0 di educatore e di artista.<\/p>\n<p>Era in questo campo un vero maestro, tanto che il Conservatorio lo scelse come suo maestro di coro.<\/p>\n<p>Ai cori polifonici \u00e8 legata la parte pi\u00f9 cospicua della sua produzione<\/p>\n<p>musicale: quella pubblicata e quella, di gran lunga pi\u00f9 grande, che attende di essere messa in luce.<\/p>\n<p>A lui, Maestro Padovano, \u00e8 intitolato il coro polifonico che egli fond\u00f2 e<\/p>\n<p>diresse qui a Bari, nella nostra casa.<\/p>\n<p>Dopo le notizie, affidiamo al ricordo dei confratelli il compito di descrivere iI carattere e le doti dell&#8217;uomo e del religioso.<\/p>\n<p>Don Andrea era il vero giusto, copia conforme di quel Natanaele evangelico <em>in quo non est dolus. <\/em><\/p>\n<p>Di indole naturalmente mite, alieno da doppiezze e da discussioni\u00a0oziose, dal cuore aperto a tutti, aveva il dono di saper entrare facilmente in sintonia con ambienti e persone anche con mentalit\u00e0 diverse, riuscendo, con la sua bonomia a ricomporre armonicamente divergenze di vedute, col pieno rispetto degli interlocutori e senza far pesare, e tanto meno imporre, il suo punto di vista.<\/p>\n<p>Rispetto degli altri che, nella vita di ogni giorno, si manifestava con evidenza anche nella delicatezza del tratto e della conversazione, sempre dignitosa e molto spesso pervasa da una fine arguzia che contribuiva a rendere gradita la compagnia a chiunque lo avvicinava e specialmente ai confratelli.<\/p>\n<p>La sua consacrazione a Dio come Salesiano e Sacerdote, si era concretizzata &#8211; \u00a0insieme sublimata &#8211; \u00a0un programma di vita che riusciva a fondere in una mirabile sintesi gli aspetti pi\u00f9 belli dell&#8217;amore a Dio qui in terra:<\/p>\n<p><em>la natura, la musica, i giovani. <\/em>L&#8217;amore alla natura e il fondo poetico sempre presente in ogni anima genuinamente musicale, lo inclinava alla contemplazione.<\/p>\n<p>A volte, ricevendo i complimenti per qualche composizione particolarmente riuscita, confidava ai pi\u00f9 intimi con malcelato rimpianto: &#8220;Sogni di giovent\u00f9, quelle rare volte che si poteva riuscire ad avere intorno silenzio, specialmente nel verde della natura!&#8221;.<\/p>\n<p>E forse anche da questa attitudine a un suo abituale colloquio con se stesso e con Dio, derivava un leggero estraniarsi dal mondo esterno, dando a volte l&#8217;impressione di una certa distrazione.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 non significa che Don Andrea fosse un sognatore: tutt&#8217;altro!<\/p>\n<p>Infatti, per quanto riguarda la natura, non solo era un osservatore attento, ma sapeva apprezzare anche i piccoli poveri piaceri di raccogliere con le proprie mani le erbette e di offrirle con gioia alla tavola comune, con i relativi benevoli commenti dei confratelli.<\/p>\n<p>Non dispiacer\u00e0, pensiamo, ricordare un aspetto particolare della sua vita, circoscritto nel tempo, ma che fa parte del carattere dell&#8217;uomo sopra tracciato.<\/p>\n<p>Don Andrea fu anche, per alcuni anni, cacciatore appassionato. Quando, l&#8217;ispettore Don Pilla gli propose di andare, lasciando Roma, <em>in longinquas partes Sardiniae <\/em>a S. Lussurgiu, per insegnare francese, egli non esit\u00f2<em>. <\/em><\/p>\n<p>Chiese, come una specie di compenso per il sacrificio che si accingeva a fare, di poter usufruire, nelle ore libere da suoi impegni di lavoro, nei boschi e nelle colline circostanti l&#8217;Istituto, del porto d&#8217;armi e del fucile.<\/p>\n<p>L&#8217;Ispettore annu\u00ec perch\u00e9 non era facile rifiutare a Don Padovano ci\u00f2 che egli chiedeva con estrema discrezione, ma con un sorriso avvolgente dalle cui volute non era agevole svincolarsi.<\/p>\n<p>E arriv\u00f2 in Sardegna insegnante, assistente e cacciatore non solo di anime.<\/p>\n<p>Egli descriveva la felicit\u00e0 che provava nell&#8217;immergersi nel vivo della natura, le cui risorse conosceva molto e amava profondamente.<\/p>\n<p>Si rivelava cos\u00ec un cacciatore proprio singolare: possedeva tutti i segreti della fauna alla quale si avvicinava, e non avrebbe nociuto al pi\u00f9 piccolo uccellino nella previsione di turbare l&#8217;equilibrio dell&#8217;ambiente in cui esso viveva.<\/p>\n<p>Era appunto molto sensibile all&#8217;equilibrio della natura; conosceva ogni animale per nome, ne scrutava le abitudini e ne rispettava le esigenze. Riviveva cos\u00ec, ci dicono i suoi, una passione e un&#8217;abilit\u00e0 rivelate da ragazzo.<\/p>\n<p>E si mostrava felice di arricchire la mensa dei confratelli con i frutti delle sue conquiste venatorie.<\/p>\n<p>Chiudiamo con l&#8217;accenno alle sue sofferenze e al suo spirito religioso. Don Andrea fu da sempre malato di diabete insulinico, ma non volle mai soggiacere alle leggi del suo male. Era al riguardo dolcemente ribelle, quasi sicuro delle sue rivalse sul male che effettivamente finiva per dominare. E riusciva simpatico nelle sue trasgressioni.<\/p>\n<p>In realt\u00e0 pare che il suo organismo avesse raggiunto lo stato di una singolare armonia che traspariva anche dal suo sguardo limpido.<\/p>\n<p>Non si pu\u00f2 dire quanto ci\u00f2 dipendesse dal suo equilibrio interiore, schivo com&#8217;era dal manifestare le vicende del suo mondo intimo.<\/p>\n<p>Di fatto lo abbiamo visto sempre fedele alle sue pratiche comunitarie ed aperto alla frequentazione della preghiera.<\/p>\n<p>Ai primi di dicembre si accentuarono in lui i segni di un male che non lasciava pi\u00f9 speranze e che lo costringeva a letto.<\/p>\n<figure id=\"attachment_6315\" aria-describedby=\"caption-attachment-6315\" style=\"width: 200px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.padrepioesangiovannirotondo.it\/piosgr\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/personaggi_padovano_alleluja.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-6315 size-medium\" src=\"http:\/\/www.padrepioesangiovannirotondo.it\/piosgr\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/personaggi_padovano_alleluja-200x300.jpg\" alt=\"personaggi_padovano_alleluja\" width=\"200\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.padrepioesangiovannirotondo.it\/piosgr\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/personaggi_padovano_alleluja-200x300.jpg 200w, https:\/\/www.padrepioesangiovannirotondo.it\/piosgr\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/personaggi_padovano_alleluja-684x1024.jpg 684w, https:\/\/www.padrepioesangiovannirotondo.it\/piosgr\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/personaggi_padovano_alleluja.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-6315\" class=\"wp-caption-text\">L&#8217;ultima composizione di Andrea Padovano<\/figcaption><\/figure>\n<p>Ogni tanto si alzava e seduto al pianoforte metteva gi\u00f9 delle note, componendo il suo ultimo pezzo musicale: &#8220;L&#8217; Alleluja&#8221;.<\/p>\n<p>Ricoverato all&#8217;ospedale di S. Giovanni Rotondo, sub\u00ec un intervento chirurgico, ma la metastasi era ormai in stadio avanzato. Bisognoso di continua assistenza medica, anche per il diabete, venne accolto e assistito con amorevole dedizione dai confratelli della Casa Salesiana di Castellamare.<\/p>\n<p>La notizia del decesso per c. a. intestinale e arresto cardiocircolatorio giunse prima del previsto alla Comunit\u00e0 di Bari il 4 di marzo 1992. La Salma alle ore 15.00 venne esposta nella Cappella dell&#8217;Istituto &#8220;REDENTORE&#8221; accolta dai confratelli in preghiera.<\/p>\n<p>Il mesto pellegrinaggio del fedeli si protrasse fino a tarda sera.<\/p>\n<p>Il 5 marzo alle ore 11.00 nella chiesa parrocchiale SS. Redentore si svolse il rito funebre: erano presenti molti confratelli della Puglia, i parenti, i ragazzi e giovani dell&#8217;Istituto, i fedeli e la famiglia salesiana. Il rito, presieduto dal Sig. Ispettore, non sapeva di tristezza, ma di sereno clima salesiano: la preghiera sincera dei giovani diceva che \u00e8 bello essere salesiani, che \u00e8 bello vivere con i giovani quel dono che Dio ha dato per primo a Don Bosco, Padre e Maestro, e continua a dare ad ogni confratello.<\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 molto da lavorare! Don Andrea, che \u00e8 presso il Padre, ci sia di aiuto. Un doveroso ringraziamento va ai familiari che, con grande abnegazione, lo hanno assistito durante la malattia. Per essi Don Andrea nutriva un grande affetto, ricambiato da anziani, giovani e piccoli che gli facevano corona.<\/p>\n<p><em>Direttore(*) <\/em>e <em>Comunit\u00e0 SS. Redentore &#8211; Bari <\/em><\/p>\n<p><em>* (Don Giuseppe Ciglione)<\/em><\/p>\n<p>A 25 anni della scomparsa del M\u00b0 Andrea Padovano, l\u2019Istituto Salesiano del SS. Redentore di Bari ha organizzato una Conferenza e Concerto di Commemorazione (<a href=\"http:\/\/www.padrepioesangiovannirotondo.it\/piosgr\/a-25-anni-dalla-scomparsa-di-don-andrea-padovano\/\">link<\/a>).<\/p>\n<p>[su_box title=&#8221;Produzione musicale di don Andrea Padovano&#8221; box_color=&#8221;#F2F3F4&#8243; title_color=&#8221;#4F4F4F&#8221;]<\/p>\n<p><strong>MUSICA E CANTI SCACRI<\/strong>, editi ed inediti\u00a0di cui sono stati recuperati gli spartiti, alcuni dei quali presso l\u2019Istituto SS. Redentore di Bari:<\/p>\n<p><strong>Berceuse<\/strong> per flauto (o violino) e arpa (o pianoforte) di Andrea Padovano (B\u00e8rben Edizioni musicali, Ancona, @copyright 1975)<\/p>\n<p><strong>Ave Maria\u00a0<\/strong>(B\u00e8rben \u2013 Edizioni musicali Ancona)<\/p>\n<p><strong>Alleluia<\/strong>\u2013 Andrea Padovano (Berb\u00e8n Edizioni Musicali, Ancona)<\/p>\n<p><strong>Alleluia!<\/strong>\u00a0Preludio Pasquale, per Grande Organo \u2013 Andrea Padovano (Spartito a stampa \u2013 manca l\u2019editore)<\/p>\n<p><strong>Ave Maria,\u00a0<\/strong>per coro femminile a 1 v.<\/p>\n<p><strong>Natale!<\/strong>\u00a0Pastorale per Grande Ogano \u2013 Andrea Padovano (Spartito a stampa, manca l\u2019editore)<\/p>\n<p><strong>Inno\u2013 Lode Giubilare all\u2019Immacolata<\/strong> (canto) \u2013 Andrea Padovano (Spartito a stampa, manca l&#8217;editore)<\/p>\n<p><strong>Tantum ergo\u00a0<\/strong>\u2013 a due voci dispari Andrea Padovano ( Spartito a stampa, manca l\u2019editore)<\/p>\n<ol>\n<li>3 \u2013 L\u2019estasi, quasi una meditazione \u2013 <strong>O quam Suavis<\/strong>, per soprano solo \u2013 musica di Andrea Padovano (spartito a stampa, manca l\u2019editore)<\/li>\n<\/ol>\n<p><strong>Dormi dormi bel Bambin\u00a0<\/strong>\u2013 Ninna nanna pastorale\u00a0per soprano, o tenore e organo \u2013 Andrea Padovano (Spartito a stampa , manca l\u2019editore)<\/p>\n<p><strong>Magnificat\u00a0<\/strong>VII tono \u2013 Falsobordone di Andrea Padovano<\/p>\n<p><strong>Adoriamo la tua croce<\/strong>\u00a0\u2013 Antifona \u2013 Andrea Padovano<\/p>\n<p><strong>Ninna nanna di Maria\u00a0<\/strong>\u2013 Andante pastorale \u2013 musica di Andrea Padovano<\/p>\n<p><strong>Alla grotta di Betlem\u00a0<\/strong>\u2013 musica e parole di Andrea Padovano<\/p>\n<p><strong>Salmo responsoriale\u00a0<\/strong>\u2013 solo e tutti<\/p>\n<p>Dalla<strong>\u00a0\u201cMissa Ave Maris Stella\u201d,\u00a0<\/strong>A. Padovano\u00a0(B\u00e8rben Edizioni musicali \u2013 Ancona<\/p>\n<p>1 \u2013 Kirie (B\u00e8rben)<\/p>\n<p>6 \u2013 Agnus Dei<\/p>\n<p>Esiste in internet altro spartito musicale :<\/p>\n<p><strong>Salmo XVIII, Coeli enarrant gloriam Dei: trascrizione per coro a 4 voci dispari<\/strong> (SCTB) di Benedetto Marcello; Andrea Padovano (Zanibon, Padova, 1972)<\/p>\n<p><strong>TESTI DIDATTICI<\/strong><\/p>\n<p><strong>Teoria musicale<\/strong>, Andrea Padovano, La melodiana, Milano, senza data (Biblioteca Piccinni Bari)<\/p>\n<p><strong>Teoria Musicale<\/strong> \u2013 Copisteria \u201cAgheliki\u201d, Via Carruba 22 \u2013 Bari, settembre 1982<\/p>\n<p><strong>Teoria e informazione musicale<\/strong> <strong>\u2013 parte I<\/strong>, Andrea Padovano, (Senza editore e data)<\/p>\n<p><strong>Teoria e informazione musicale &#8211; parte II<\/strong>, Andrea Padovano (Senza editore e data<\/p>\n<p><span class=\"s1\">[\/su_box]<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Don Andrea Padovano nacque a San Giovanni Rotondo (FG) l&#8217;11 luglio del 1915 e mor\u00ec a Castellamare di Stabia il 4 marzo del 1992, a 77 anni di et\u00e0, dopo 60 anni di professione, 52 di sacerdozio. 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