{"id":1519,"date":"2011-05-09T17:37:12","date_gmt":"2011-05-09T15:37:12","guid":{"rendered":"http:\/\/www.padrepioesangiovannirotondo.it\/?p=1519"},"modified":"2026-05-19T17:50:37","modified_gmt":"2026-05-19T15:50:37","slug":"michele-capuano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.padrepioesangiovannirotondo.it\/piosgr\/michele-capuano\/","title":{"rendered":"Michele Capuano"},"content":{"rendered":"<p><!-- Blocco HTML personalizzato in WordPress --><\/p>\n<div style=\"border: 1px solid #000; \/* spessore e colore della cornice *\/ padding: 10px; \/* spazio interno tra testo e bordo *\/ background-color: #f9f9f9; \/* colore di sfondo *\/ border-radius: 8px; \/* angoli arrotondati *\/ max-width: 960px;\">\n<p>Viene riportata la relazione del Prof. S.A. Grifa, tenuta nella conferenza commemorativa promossa dal Lions Club il 14 giugno 1998 nel Chiostro &#8220;F.P. Fiorentino&#8221; del palazzo municipale di San Giovanni Rotondo.<\/p>\n<p>(In &#8220;Michele Capuano &#8211; medico e letterato&#8221;, di S. A. Grifa. Quaderni di Gargaros, n. 3. Copie numerate. San Giovanni Rotondo 2006).<\/p>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4 style=\"text-align: center;\">Dott. Michele Capuano (1913-1993),\u00a0medico e letterato<\/h4>\n<p>Viene riportata la relazione del Prof. S.A. Grifa, tenuta nella\u00a0conferenza commemorativa promossa dal Lions Club il 14 giugno 1998 nel Chiostro &#8220;F.P. Fiorentino&#8221; del palazzo municipale di San Giovanni Rotondo.<\/p>\n<p>(Tratta da <em> Michele Capuano &#8211; medico e letterato, <\/em>di S. A. Grifa. Quaderni di Gargaros, n. 3. Copie numerate.\u00a0San Giovanni Rotondo 2006).<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-6301 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.padrepioesangiovannirotondo.it\/piosgr\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/personaggi_capuano_2-e1441044176784.jpg\" alt=\"personaggi_capuano_2\" width=\"590\" height=\"280\" \/><\/p>\n<p>Rivolgo un saluto cordiale e grato a tutti i presenti, augurandovi di trascorrere una serena e piacevole serata.<\/p>\n<p>Un ringraziamento sentito va\u00a0 rivolto alla\u00a0 benemerita\u00a0 Associazione <em>dei Lions Club,\u00a0 \u00a0Distretto<\/em> <em>108<\/em> <em>Italy <\/em>&#8211;\u00a0 <em>di San<\/em> <em>Giovanni Rotondo, <\/em>che\u00a0 ha organizzato questo nostro\u00a0 incontro ed in\u00a0 particolare\u00a0\u00a0 al\u00a0 dott.\u00a0\u00a0 \u00a0<em>Vittorio Tassi, <\/em>tanto\u00a0 sensibile\u00a0 ed\u00a0 attento\u00a0 a\u00a0 codesti avvenimenti.<\/p>\n<p>Porgo anche i saluti della<em> Societ\u00e0 di Storia Patria per la Puglia Palazzo Ateneo di Bari<\/em>, cui mi onoro di appartenere.<\/p>\n<p>Oggi siamo\u00a0 qui\u00a0 riuniti,\u00a0 in\u00a0 questo\u00a0 Chiostro\u00a0 che rappresenta il cuore\u00a0 vivo e pulsante della nostra citt\u00e0,\u00a0 per ricordare,\u00a0 <em>a grandi linee<\/em>, la figura\u00a0 e l\u2019opera del dott.\u00a0\u00a0 <strong><em>Michele Capuano<\/em><\/strong>.<\/p>\n<p>Quando il <em>dott.Tassi<\/em> mi propose di partecipare a\u00a0 questa serata, io accettai\u00a0\u00a0 con\u00a0 vera\u00a0 gioia\u00a0 (<em>Gaudium\u00a0\u00a0 magnum, <\/em> direbbe <em>Sant\u2019Agostino<\/em>) ed\u00a0 insieme\u00a0 cercammo\u00a0 di\u00a0 dare\u00a0 una<em> titolazione<\/em> all\u2019evento,\u00a0 ma\u00a0 subito un\u2019idea, imperiosa\u00a0 e\u00a0 determinante,\u00a0 \u00a0si sovrappose alle altre: \u00a0la <em>Memoria.<\/em><\/p>\n<p>Ed ecco che\u00a0 titolammo\u00a0 questa\u00a0 serata \u201c<em>Per non dimenticare\u201d, <\/em>intendendo\u00a0 la Memoria\u00a0 come\u00a0 una\u00a0 grande\u00a0 anima\u00a0 che,\u00a0 lentamente\u00a0 e profondamente,\u00a0 affonda\u00a0 le\u00a0 sue\u00a0 radici\u00a0 nel\u00a0 passato\u00a0 e,\u00a0 rigenerandosi, vive e respira nel presente.<\/p>\n<p>Passato e presente vivono,\u00a0 in\u00a0 una continua simbiosi temporale,\u00a0 spaziale,\u00a0 affettiva,\u00a0 che\u00a0 si\u00a0 fa\u00a0 memoria\u00a0 collettiva\u00a0 di\u00a0 tutto\u00a0 un popolo.<\/p>\n<p>Bisogna,\u00a0 allora,\u00a0 con forza illuminare questi\u00a0 sentieri\u00a0 della <em>memoria, <\/em>dare\u00a0 voci\u00a0 e\u00a0 volti\u00a0\u00a0 a\u00a0 quelle\u00a0 ombre\u00a0 ed\u00a0 immagini\u00a0 che improvvise si presentano\u00a0 alla nostra mente ed accorrono intorno al lago del nostro cuore.<\/p>\n<p>E proprio in\u00a0 questa <em>memoria<\/em> va collocata la splendida figura del dott.<em>Capuano<\/em>.<\/p>\n<p>Nella\u00a0 memoria\u00a0 collettiva\u00a0 di\u00a0 tutto un\u00a0 popolo,\u00a0 che mai\u00a0 deve dimenticare i suoi figli migliori, io vedo la primaria valenza ed importanza di questa celebrazione-commemorazione: <em> per non dimenticare<\/em>.<\/p>\n<p>Un\u00a0 popolo\u00a0 che dimentica \u00a0le\u00a0 sue origini,\u00a0 la\u00a0 sua Storia, le sue costumanze,\u00a0 le sue\u00a0 tradizioni, il suo linguaggio, lentamente ha gi\u00e0 cominciato a morire.<\/p>\n<p>Non c\u2019\u00e8 futuro senza memoria e la giovinezza dei popoli \u00e8 una lunga e ricca vecchiaia.<\/p>\n<p>E <em>Capuano<\/em> fu pregevole \u201c<em>Cantore,\u00a0 Aedo, Testimone<\/em>\u201d\u00a0 di tutto questo.<\/p>\n<p>La stessa memoria collettiva del popolo garantisce il privilegio della sopravvivenza.<\/p>\n<p>Ed\u00a0 \u00e8\u00a0 con\u00a0 la\u00a0 memoria\u00a0 che\u00a0 l\u2019uomo\u00a0 vince\u00a0 la sua\u00a0 sfida\u00a0 con il tempo e sulla morte stessa e con <em>Platone<\/em> possiamo\u00a0 dire che la \u201c<em>Memoria\u00a0 e\u00a0 il Tempo\u00a0 sono\u00a0 l\u2019immagine\u00a0 mobile dell\u2019eternit\u00e0\u201d <\/em>( <em>Dialoghi, Timeo<\/em>).<\/p>\n<p><em>Sant\u2019Agostino<\/em> ammoniva\u00a0 che \u201c<em>Il Tempo\u00a0 \u00e8\u00a0 una<\/em> <em>grande<\/em> <em>anima che\u00a0 comprende\u00a0 il\u00a0 passato\u00a0 come\u00a0 memoria,\u00a0 il\u00a0 presente<\/em> <em>come visione, il futuro come attesa ( Le Confessioni, X ).<\/em><\/p>\n<p>Non a\u00a0 caso, rivolgendomi a voi, in apertura di\u00a0 questa\u00a0 mia conversazione, ho detto\u00a0 che\u00a0 sono grato a\u00a0 tutti\u00a0 per la presenza dimostrata\u00a0 in\u00a0 questo\u00a0 luogo\u00a0 ed\u00a0 in questo tempio cittadino della Memoria.<\/p>\n<p>Una citt\u00e0 non deve mai dimenticare i suoi figli che\u00a0 hanno\u00a0 prodotto un patrimonio culturale, morale,\u00a0 spirituale e\u00a0 deve mostrare loro profonda\u00a0 e sincera gratitudine.<\/p>\n<p>Gi\u00e0 il sapiente<em> Demostene <\/em>ammoniva i suoi Ateniesi:<\/p>\n<p>\u201c..<em>Guai a<\/em> <em>quella citt\u00e0 che non mette al centro delle sue piazze un Tempio dove pregare\u00a0 i suoi Dei.<\/em><\/p>\n<p>Guai\u00a0 a\u00a0 quella\u00a0 citt\u00e0\u00a0 che\u00a0 dimentica\u00a0 i\u00a0 suoi\u00a0 Padri e i suoi figli migliori.<\/p>\n<p><em>Guai a quella citt\u00e0 che dimentica la sua storia.<\/em><\/p>\n<p><em>Essa \u00e8\u00a0 destinata\u00a0 a\u00a0 trascinarsi miseramente nel nulla del nulla ( Per la Corona, 121 ) .<\/em><\/p>\n<p>Un\u00a0 monito\u00a0 che ci\u00a0 fa\u00a0 tremare\u00a0 le vene\u00a0 dei\u00a0 polsi . Ed anche per questo siamo qui riuniti stasera.<\/p>\n<p>Lo stesso <em>Seneca <\/em> ricordava ai suoi cittadini romani:<\/p>\n<blockquote><p>\u201c<em>Chi\u00a0 nega il beneficio ricevuto \u00e8 un ingrato ed \u00e8 ingrato chi lo dissimula\u00a0 e\u00a0 pi\u00f9\u00a0 ancora\u00a0 chi\u00a0 non\u00a0 lo rende, ma il pi\u00f9 ingrato di tutti \u00e8 colui che lo dimentica<\/em> (<em>I Benefici, libro III, 3<\/em>).<\/p><\/blockquote>\n<p>Ed ancora:<\/p>\n<blockquote><p>&#8220;<em>Facciamo l\u2019elogio di\u00a0 quegli uomini pii che furono i nostri antenati, secondo l\u2019ordine delle generazioni.L\u2019Altissimo ha\u00a0 profuso\u00a0 in\u00a0 loro la Sua\u00a0 gloria\u2026Rifulsero fra di essi illustri regnanti ; altri\u00a0 furono maestri\u00a0 di musica\u00a0 e\u00a0 composero\u00a0\u00a0 canti poetici .\u00a0\u00a0 La\u00a0 gente\u00a0 racconta\u00a0\u00a0 la\u00a0 loro\u00a0 sapienza\u00a0 e\u00a0 la\u00a0 Sinagoga celebra i loro elogi<\/em> ( <em>Bibbia, Ecclesiaste,\u00a0 Libro della Sapienza, <\/em><em>44, 1-15).<\/em><\/p><\/blockquote>\n<p>La nostra presenza \u00a0qui stasera, vuole essere un sincero e sentito atto di gratitudine nei confronti del dott.\u00a0\u00a0 <em>Michele Capuano<\/em>.<br \/>\n<em>Benedetto Croce<\/em> <em>diceva che una persona\u00a0 non\u00a0 muore\u00a0 mai fino a quando\u00a0 nella mente\u00a0 e\u00a0 nel\u00a0 cuore\u00a0\u00a0 degli amici\u00a0 rester\u00e0 il suo ricordo.<\/em><\/p>\n<h3><strong>Chi era il dottor <em>Capuano<\/em>?<\/strong><\/h3>\n<p>Come \u00e8 difficile, per\u00f2,\u00a0 parlare di un uomo!<\/p>\n<p><em>Don\u00a0 Bosco<\/em> <em>soleva dire\u00a0 che\u00a0 quando giudicava\u00a0 un\u00a0 uomo\u00a0 gli<\/em> <em>tremavano le vene dei polsi<\/em>, in quanto era tutto un universo che si apriva davanti a s\u00e9.<\/p>\n<p>Ed\u00a0 \u00e8\u00a0\u00a0 proprio vero.\u00a0Io\u00a0 avverto\u00a0 una\u00a0 certa\u00a0 inquietudine\u00a0 nel ricordare e\u00a0 presentare\u00a0 a\u00a0 Voi\u00a0 questa figura,\u00a0 anche perch\u00e9 ,\u00a0 <em>il tema<\/em> <em>degli assenti<\/em> ha sempre nutrito, stimolato,\u00a0 suggestionato il nostro animo ed immaginario collettivo,\u00a0 in contrapposizione\u00a0 al <em>tema del ritorno (n\u00f2stos<\/em>):<\/p>\n<p><em>Omero, Platone, Aristotele, Dante, Vico,\u00a0 Proust,\u00a0 Borges.<\/em><\/p>\n<p>Il\u00a0 tema\u00a0 dell \u2019Assente e\u00a0 del\u00a0 ritorno ha\u00a0 sempre\u00a0 accompagnato l\u2019uomo nella sua avventura esistenziale ed <em>ognuno di noi<\/em> <em>custodisce\u00a0 nel\u00a0 suo\u00a0 cuore la\u00a0 sua Itaca, <\/em>intesa\u00a0 come un universo di emozioni, di affetti, di sentimenti:<\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: center;\">\u201cConsiderate la vostra semenza:<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">fatti non foste a viver come bruti<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">ma per seguir virtute e canoscenza \u201c<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">(<em>Dante, Inferno, XXVI, 117-121<\/em>).<\/p>\n<\/blockquote>\n<p>S\u00ec,\u00a0 proprio la virt\u00f9\u00a0 intesa come imperativo categorico kantia- no (..<em>Il cielo stellato\u00a0 sopra\u00a0 di me e la legge morale dentro<\/em> <em>di me<\/em>),\u00a0 \u00a0proiettata\u00a0 verso\u00a0 la\u00a0 serena\u00a0\u00a0 e\u00a0\u00a0 giusta consapevolezza di aver vissuto bene.E bene ha vissuto l\u2019uomo <em>Michele Capuano, <\/em>seguendo <em>virtute e canoscenza<\/em> e lasciando dietro di s\u00e8 una <em>luce (kl\u00e8os<\/em>) che illumina\u00a0 tutta la\u00a0 sua\u00a0 persona.<\/p>\n<p>La\u00a0 pi\u00f9\u00a0 grande\u00a0 sciagura\u00a0\u00a0 per\u00a0 un\u00a0\u00a0 greco\u00a0 era\u00a0 quella\u00a0 di\u00a0 morire <em>akl\u00e8os, <\/em>senza\u00a0 lasciare\u00a0 traccia\u00a0 di\u00a0 s\u00e9,\u00a0 senza luce.\u00a0\u00a0 Ed\u00a0 anche\u00a0 in questo <em>Lellino<\/em> \u00e8 stato grande.<\/p>\n<p>Ora,\u00a0 non\u00a0 voglio annoiarvi\u00a0 elencandovi\u00a0 le\u00a0 sue opere storiche,scientifiche, letterarie: sono tante.Volumi di\u00a0 poesie,\u00a0 narrativa, saggi medico-scientifici, biografie varie.<\/p>\n<p>Io voglio qui presentarvi soprattutto <em>l\u2019uomo e l\u2019amico<\/em> <em>Capuano.<\/em> Ho usato la parola <em>uomo <\/em>ed ancora una volta non a caso.<\/p>\n<p>Egli era per tutti noi <em>Don Lellino. <\/em>Bastavano\u00a0 queste due parole per individuarlo e caratterizzarlo: non ci voleva altro.\u00a0\u00a0 <em>Egli era il<\/em> <em>Medico\u00a0 per\u00a0 eccellenza <\/em>.\u00a0Aveva\u00a0 il\u00a0 dono\u00a0 di\u00a0\u00a0 esorcizzare\u00a0 ogni malattia con la sua calda\u00a0 e\u00a0 suadente\u00a0 parola .\u00a0\u00a0 Egli\u00a0 vedeva\u00a0 nel malato soprattutto una\u00a0 persona,\u00a0 un uomo,\u00a0 nel senso\u00a0 completo della parola .\u00a0\u00a0 Era uno\u00a0 stupendo\u00a0\u00a0 <em>affabulatore<\/em> e\u00a0 parlava\u00a0\u00a0 della malattia come se raccontasse una fiaba ed il malato non vedeva in essa un nemico ma imparava a\u00a0 convivere,\u00a0 sentendola\u00a0 come una parte di se stesso che\u00a0 bisognava\u00a0 <em>aggiustare, <\/em>con pazienza,\u00a0 serenit\u00e0 e qualche\u00a0 preghierina\u00a0 <em>a\u00a0 Padre Pio<\/em> non guastava mai, come spesso soleva affermare.<\/p>\n<p><em>Don Lellino<\/em> era il medico di tutti,\u00a0 l\u2019amico di\u00a0 tutti e mai parola fu usata in modo pi\u00f9 appropriato.<\/p>\n<p>Io non intendo, qui stasera, la parola <em>DON<\/em> in\u00a0 senso patronimico e feudale: \u00a0essa appartiene ai secoli della vergogna\u00a0 e del\u00a0 silenzio. Io la intendo nell\u2019accezione classica,\u00a0 \u00a0come <em>Dominus-compos sui (C.Celso), <\/em> cio\u00e8\u00a0 <em>Padrone \u00a0e\u00a0 Signore di<\/em> <em>se stesso e non degli altri<\/em>.<\/p>\n<p><em>Ed\u00a0 il\u00a0 dottor\u00a0 Capuano\u00a0 fu\u00a0 veramente un Signore<\/em>. Egli aveva la grazia, la virt\u00f9 ed il dono della pazienza, della cordialit\u00e0.<\/p>\n<p>Un\u00a0 grande equilibrio interiore lo guidava\u00a0 nei\u00a0 suoi atti e la sua voce\u00a0 calda ,\u00a0 serena,\u00a0 \u00a0profonda,\u00a0 corposa,\u00a0 tutto\u00a0 ti\u00a0 avvolgeva,\u00a0ti\u00a0\u00a0 entrava\u00a0\u00a0 dentro <em>(direbbe Shakespeare<\/em>),\u00a0 nel cuore\u00a0 e\u00a0\u00a0 nella mente e ti dava tranquillit\u00e0.gioia .\u00a0\u00a0 E bene\u00a0 avrebbe\u00a0 detto\u00a0 di lui <em>Socrate: <\/em> \u201c<em>Parla,\u00a0 fa che io ti veda<\/em> \u201c(<em>Platone, I Dialoghi<\/em>).<\/p>\n<p>Anche\u00a0 nell\u2019aspetto<em>, Capuano<\/em> aveva una corposit\u00e0 umanizzante, avvolgente,\u00a0 che lo\u00a0 rendeva\u00a0 affabile,\u00a0 simpatico ed umile nello stesso tempo. Quando eri con lui sentivi nel tuo\u00a0 cuore\u00a0 e\u00a0 nella\u00a0mente\u00a0 quel\u00a0 <em>gaudium\u00a0 veritatis<\/em> che tanto\u00a0 amava e cercava\u00a0 il sommo e divino <em>Sant\u2019Agostino<\/em>.<\/p>\n<p>Il suo volto era sempre sereno, gioviale ed <em>Epicuro<\/em> avrebbe ben detto che\u00a0 \u201c<em>era lo<\/em> <em>specchio della sua anima\u201d.<\/em><\/p>\n<p>Ho ancora una\u00a0 volta\u00a0 usato, non a caso,\u00a0 la\u00a0 <em>parola<\/em> <em>umile<\/em>,\u00a0 riferendomi a <em>Don Lellino<\/em>, <em>intesa\u00a0 come l\u2019anticamera di ogni perfe-zione<\/em>.\u00a0\u00a0 Essa deriva\u00a0 da\u00a0 <em>humus-terra<\/em> ed egli fu piena espressione di quella <em>terra garganica<\/em>, nei\u00a0 suoi fiori e frutti pi\u00f9 belli.<\/p>\n<p><em>Humus, <\/em>come materna terra, cui tutti dobbiamo tendere:<\/p>\n<blockquote>\n<address style=\"text-align: center;\">\u201cAntiquam exquirite matrem:<\/address>\n<address style=\"text-align: center;\"><em>Andate alla ricerca dell\u2019antica Madre<\/em> \u201c<\/address>\n<address style=\"text-align: center;\">(<em>Virgilio, Eneide, III, 96<\/em>).<\/address>\n<address style=\"text-align: center;\">\u00a0<\/address>\n<address style=\"text-align: center;\"><em>\u201cNoi siamo terra orante:<\/em><\/address>\n<address style=\"text-align: center;\"><em>nostra sorella e nutrice<\/em><\/address>\n<address style=\"text-align: center;\"><em>la terra, madre che ci germoglia<\/em><\/address>\n<address style=\"text-align: center;\"><em>unitamente<\/em><\/address>\n<address style=\"text-align: center;\"><em>alle eterne radici<\/em><\/address>\n<address style=\"text-align: center;\">(<em>D.Maria Turoldo, O sensi miei<\/em> ).<\/address>\n<\/blockquote>\n<p style=\"text-align: center;\">***<\/p>\n<p>Ogni\u00a0 tanto,\u00a0 per motivi\u00a0 di studio,\u00a0 andavo a casa di <em>Lellino<\/em> e lo trovavo quasi sempre\u00a0 seduto al suo piccolo tavolo di lavoro, di fronte alla sua immancabile e mitica macchina da scrivere.<\/p>\n<p>Sulla\u00a0 scrivania\u00a0 vi\u00a0 era una\u00a0 miriade\u00a0 di volumi\u00a0\u00a0 accatastati uno sull\u2019altro e fascicoli a non finire di riviste di Storia, di tradizioni popolari\u00a0 e\u00a0 di varia\u00a0 cultura.<em> Il\u00a0 suo studio <\/em> mi affascinava\u00a0 profondamente e mi appariva come <em>il Santuario della cultura e del sapere<\/em>. L\u00ec sentivi\u00a0 e\u00a0 toccavi\u00a0 quasi\u00a0 con\u00a0 mano\u00a0 il\u00a0 respiro\u00a0 delle \u201c<em>humanae<\/em> <em>voces<\/em>\u201d che da sempre ci accompagnano nel cammino di civilt\u00e0 (<em>Garcia Lorca<\/em>).\u00a0\u00a0 <em>Lellino<\/em> mi\u00a0 appariva\u00a0 come <em>Trilussa , <\/em>seduto\u00a0 al centro della sua stanza da lavoro, circondato\u00a0 e nasco-\u00a0sto dai suoi libri.<\/p>\n<p>Appena\u00a0 mi\u00a0 vedeva,\u00a0 egli\u00a0 mi stringeva la mano, mi invitava nel suo\u00a0 studio\u00a0 con\u00a0 grande\u00a0 cordialit\u00e0 e dovevo\u00a0 quasi\u00a0 per forza, in segno di ospitalit\u00e0 e di amicizia,\u00a0 accettare\u00a0 o\u00a0\u00a0 una tazza di caff\u00e8 o un bicchierino di <em>rosorio<\/em>, fatto in casa, s\u2019intende!<\/p>\n<p>E poi,\u00a0 guardandomi\u00a0 con i suoi\u00a0 occhi\u00a0 buoni\u00a0 e indicando i suoi libri mi diceva\u201d\u00a0 <em>Satur\u00ec (Salvatore),\u00a0 oggi sono proprio contento,\u00a0 ho parlato con Croce, con Virgilio, con Dante<\/em>\u2026..\u201d.<\/p>\n<p>Un giorno mi parl\u00f2\u00a0 dell\u2019autenticit\u00e0\u00a0 e\u00a0 del restauro di una tela, a proposito di una mostra retrospettiva del pittore-pastore <em>Matteo Russo <\/em>(<em>Mattaie Cirille<\/em>, anch\u2019egli sangiovannese).<\/p>\n<p>Io\u00a0 rimasi\u00a0 affascinato\u00a0 dal suo\u00a0 sapere\u00a0 come critico d\u2019arte e dal modo\u00a0 di\u00a0\u00a0 porgere\u00a0 i\u00a0 suoi\u00a0\u00a0\u00a0 concetti\u00a0 a\u00a0\u00a0 proposito\u00a0 dell\u2019uomo\u00a0 e dell\u2019artista <em>Russo<\/em>. Le sue parole, modulate all\u2019occorrenza dal timbro di voce (<em>flatus vocis, direbbe Cicerone<\/em>), ti conquistavano, entravano\u00a0 nel\u00a0 cuore\u00a0 e\u00a0 nella mente e tutto era bello, veramente bello. Quella bellezza estetica del dialogo e della parola su cui il sommo <em>Croce<\/em> scrisse cose egregie nella sua <em>Estetica<\/em>.<\/p>\n<p>Per avere un\u2019idea di\u00a0 <em>Capuano <\/em> come\u00a0 <em>saggista, <\/em>bisogna leggere <em>\u201cTempo\u00a0 e\u00a0 immagini del Rinascimento italiano<\/em>, Vallisa editore, Bari 1990, con presentazione di <em>Mauro Spagnoletti<\/em>.<\/p>\n<p>Leggendo quelle pagine, si <em>tocca con mano<\/em> la raffinata, classica e profonda cultura di <em>Lellino<\/em> e non poteva essere diversamente,\u00a0 <em>se\u00a0 si\u00a0 pon mente<\/em> all\u2019ambiente culturale e domestico\u00a0 in cui egli visse e fu immerso fin da fanciullo.<\/p>\n<p>Egli era figlio di <em>Matteo Capuano (1876-1948), <\/em>anch\u2019egli <em>medico, letterato<\/em> e <em>colto saggista<\/em>, nonch\u00e9 brillante <em>docente<\/em> di Lettere greche, latine e di\u00a0 Materie\u00a0 scientifiche .\u00a0\u00a0 Pubblic\u00f2 innumerevoli lavori\u00a0 medico &#8211; scientifici e tante le sue traduzioni di scrittori e poeti greci e latini, oltre ad essere raffinato\u00a0 <em>filologo, glottologo,<\/em> e profondo <em>cultore della lingua\u00a0 francese, \u00a0tedesca, spagnola<\/em>.<\/p>\n<p>Figura\u00a0 straordinaria,\u00a0 meritevole\u00a0 e degna\u00a0 di\u00a0 essere\u00a0 ricordata.<\/p>\n<p>(<em>cfr.Scritti e discorsi in memoria del<\/em> <em>dott.Matteo Capuano<\/em>, nel I anniversario della morte, Sant\u2019Agata di Puglia 1949, pp.33).<\/p>\n<p>Ma questa \u00e8 un\u2019altra storia !<\/p>\n<p>La presenza di <em>Capuano<\/em> nella cultura di San Giovanni Rotondo \u00e8 molteplice\u00a0 e\u00a0 profonda:\u00a0 <em>storiografia, fiabe, racconti, poesie e tanti altri studi non ancora editi,\u00a0 specialmente di demologia.<\/em><\/p>\n<p>I\u00a0\u00a0 suoi volumi\u00a0 hanno\u00a0 raccontato la vita\u00a0 di\u00a0 un\u00a0 popolo nel suo quotidiano e faticoso cammino di civilt\u00e0.<\/p>\n<p>Notevole\u00a0 e preziosa la sua presenza\u00a0 come studioso ed esperto anche nella Causa <em>di Beatificazione di Padre Pio<\/em>. Dal 1983\u00a0al fu\u00a0 componente\u00a0 della\u00a0 Commissione\u00a0 storico &#8211; scientifica per la\u00a0 suddetta\u00a0 Causa\u00a0 e\u00a0 uno\u00a0 dei\u00a0 suoi ultimi\u00a0 scritti e pensieri \u00e8\u00a0 proprio <em>il\u00a0 rapporto medico- scientifico\u00a0 sul\u00a0 miracoloso Cap- puccino ,\u00a0 inviato\u00a0\u00a0 alla\u00a0\u00a0 Santa\u00a0 Sede\u00a0\u00a0 prima\u00a0\u00a0 di\u00a0\u00a0 morire\u00a0 (\u00a0 10 marzo 1993).<\/em><\/p>\n<p><em>Capuano<\/em> ha dato voce\u00a0 alle speranze, ai sospiri, alle gioie,\u00a0 ai dolori, ai sogni\u00a0 di\u00a0 intere generazioni che hanno vissuto nelle antiche vie del borgo antico di San Giovanni Rotondo.<\/p>\n<p><em>Il dialetto sangiovannese per Capuano<\/em> era cosa sacra, da custodire e\u00a0 tutelare\u00a0 sempre\u00a0 e lo considerava come il\u00a0 primo respiro dell\u2019anima di un popolo,\u00a0 come\u00a0 affermava\u00a0\u00a0 anche\u00a0\u00a0 <em>Sua Santit\u00e0<\/em> <em>Giovanni XXIII<\/em>.\u00a0\u00a0 E\u00a0 nelle\u00a0 sue opere poetiche il dialetto assurge veramente\u00a0 ad\u00a0 arte\u00a0 ed\u00a0 espressione\u00a0 sublime\u00a0 dell\u2019anima\u00a0 e\u00a0 del del cuore, fino a farsi pensiero e parola .<\/p>\n<p>Senza dubbio\u00a0 egli\u00a0 \u00e8 stato uno dei pi\u00f9 fini poeti dialettali italiani,\u00a0 come\u00a0 scrisse\u00a0 <em>Marco I. De Santis <\/em>(<em>In ricordo di Michele Capuano<\/em>, Pirgiano, IV, 6, Dicembre, Foggia 1993, p.4).<\/p>\n<blockquote><p><em>\u201c\u00a0L\u2019ultima volta che udii\u00a0 una\u00a0 cantilena\u00a0 d\u2019amore\u00a0 nel\u00a0 dialetto della mia terra, fu una notte di settembre del 1944, in una viuzza della mia citt\u00e0,\u00a0 all\u2019avvicinarsi\u00a0 delle truppe\u00a0 inglesi . <\/em><\/p>\n<p><em>Il\u00a0\u00a0 canto fioriva melodioso\u00a0 come\u00a0 un\u2019onda\u00a0 di aromi sollevata dal vento.<\/em><\/p>\n<p><em>Fuori era uno stellato di paradiso!<\/em><\/p>\n<p><em>Mi trovai\u00a0 sul\u00a0 balcone\u00a0 non so perch\u00e9.\u00a0\u00a0 E non\u00a0 mi\u00a0 accorsi,\u00a0 cos\u00ec avvinto dalla melodia,\u00a0 che\u00a0 moriva\u00a0 in\u00a0 quell\u2019attimo,\u00a0 \u00a0divisa tra cielo e\u00a0 terra, tutta l\u2019anima della\u00a0 mia gente ,\u00a0 con la\u00a0 sua forza, <\/em><em>i suoi misteri, in un accorato sospiro di malinconia<\/em>\u201d.<\/p><\/blockquote>\n<p>Cos\u00ec egli scriveva nel\u00a0 Preludio ai\u00a0 suoi\u00a0 \u201c<em>Canti\u00a0 popolari\u00a0 della<\/em> <em>mia Terra<\/em>, Foggia 1954\u201d.<\/p>\n<p>E questa gente\u00a0 garganica\u00a0 trov\u00f2\u00a0 in lui\u00a0 il suo <em>Aedo e Cantore<\/em>, il suo <em>affabulatore di storie antiche-anticorie<\/em>.<\/p>\n<p>La\u00a0 sua\u00a0 poesia\u00a0 si\u00a0 fece\u00a0 canto\u00a0 corale\u00a0 ed\u00a0 epico, specialmente in\u00a0 quella meravigliosa\u00a0 opera\u00a0 intitolata\u00a0 <em>Concerto garganico, <\/em>che bene si potrebbe appellare <em>Garganide <\/em>(belli\u00a0 e\u00a0 suggestivi\u00a0 i disegni di<em> Francesco Paolo Fiorentino<\/em>) per tutto l\u2019universo\u00a0 di sentimenti e di emozioni che preziosamente racchiude.<\/p>\n<blockquote><p><em>\u201c<\/em>\u2026.\u00a0\u00a0 \u00a0<em>sar\u00e0 la lunghezza degli orizzonti o la linea pura dei colli, sar\u00e0 il verde delle foglie o il fresco colore\u00a0 della\u00a0\u00a0 terra che par di velluto\u00a0 o\u00a0 la suggestione\u00a0 della\u00a0 luce\u00a0 che gioca la sua danza irreale come in una vasca di acquario; saranno l\u2019aria o il cielo o\u00a0 la\u00a0 polvere\u00a0 dei millenni,\u00a0 \u00a0per\u00a0 cui\u00a0 tutto\u00a0 \u00e8\u00a0\u00a0 antico\u00a0 e recente, non so come n\u00e9 perch\u00e9 \u2026<\/em><\/p>\n<p>Ma chi vi giunge,\u00a0 sente che questa terra lo avvince e lo ferma.<\/p>\n<p>E\u2019 stato\u00a0 sempre\u00a0 un vezzo\u00a0 contrapporre\u00a0 il\u00a0 Gargano\u00a0 magico,<em> perch\u00e9 Dio lo cre\u00f2 in un giorno di letizia,\u00a0 al\u00a0 Gargano chiuso dei briganti<\/em>, <em>che fanno subito pensare\u00a0 alla\u00a0 strada\u00a0 solitaria,\u00a0 a caverne affumicate tra sassi e sterpi, a\u00a0 casolari\u00a0 e\u00a0 palazzi\u00a0 con l\u2019uscio sprangato. Son tutte cose che paiono semplici,\u00a0 ma poi ti accorgi\u00a0 della\u00a0 loro\u00a0 complessit\u00e0\u00a0 quando\u00a0 cerchi di\u00a0 studiarle\u00a0 e capirle e vengono fuori certi aspetti nuovi impensati.<\/em><\/p>\n<p><em>Per questo oggi non voglio saperne di rievocazioni storiche, ma mi\u00a0 interessano\u00a0 gli\u00a0 aspetti\u00a0 della\u00a0 terra\u00a0 il cielo e il mare\u00a0 e\u00a0 gli umori\u00a0 della\u00a0 gente\u00a0 che\u00a0 vive\u00a0 e\u00a0 lavora.\u00a0\u00a0 \u00a0Il cielo\u00a0 \u00e8\u00a0 scoperto,\u00a0 la macchina punta verso\u00a0 nord\u00a0 e il\u00a0 gran\u00a0 sole torrido\u00a0 svela\u00a0 ogni particolare dei rilievi. Nessuna linea\u00a0 diritta,\u00a0 per quanto guardi\u00a0\u00a0 intorno a me<\/em>.<em>Non casupole,\u00a0 non prati,\u00a0 non<\/em> <em>sorgenti<\/em>.<\/p>\n<p><em>Nient\u2019altro che la terra, la terra\u00a0 nuda . Pi\u00f9 nuda, riarsa almeno in questo tratto\u2026<\/em><\/p>\n<p><em>Il\u00a0 caldo si\u00a0 fa\u00a0 intenso e\u00a0 noi\u00a0 ne\u00a0 proviamo\u00a0 la\u00a0 forza\u00a0 e\u00a0 il peso.<\/em><\/p>\n<p>Scendiamo ad ammirare alcuni castagni,\u00a0 altissimi\u00a0 e maestosi, coi loro raggi di fiori gialli\u2026continuo a cercare nei geroglifici del suolo il\u00a0 segno dell\u2019uomo,\u00a0 una\u00a0 casa,\u00a0 un campo\u00a0 arato,\u00a0 una palizzata.<\/p>\n<p><em>Ed ecco\u00a0 che, invece, il paesaggio si fa verde,\u00a0 si popola di alberi a perdita d\u2019occhio ed\u00a0 entriamo nella\u00a0 frescura,\u00a0 nel\u00a0 sogno.<\/em><\/p>\n<p>Ora\u00a0 i\u00a0 boschi\u00a0\u00a0 ondeggiano\u00a0\u00a0 come \u00a0\u00a0messi ,\u00a0 \u00a0si\u00a0 allungano\u00a0\u00a0 nel meriggio.<\/p>\n<p>Si\u00a0 distinguono\u00a0 le\u00a0 linee\u00a0 tortuose\u00a0 dei\u00a0 vialetti\u00a0 e\u00a0 dei\u00a0 sentieri, ciascuna\u00a0 con una sua ombra particolare, con una vita\u00a0 ed\u00a0 una profondit\u00e0 diverse\u2026\u00a0 Penso\u00a0 ai\u00a0\u00a0 vagabondi ,\u00a0 \u00a0ai\u00a0\u00a0\u00a0 pastori\u00a0 che\u00a0 l\u2019avranno occupata infinite volte,\u00a0 \u00a0a\u00a0 qualcuno\u00a0 che\u00a0 vi\u00a0 si\u00a0\u00a0 sar\u00e0 fermato\u00a0 in\u00a0 cerca\u00a0 di riposo,\u00a0 \u00a0di calma oltre il fresco.\u00a0\u00a0 Per me \u00e8 come\u00a0 un\u2019oasi\u00a0 nella campagna, un sereno rifugio\u00a0 della natura,\u00a0dove\u00a0 i\u00a0 nervi\u00a0\u00a0 si\u00a0\u00a0 distendono\u00a0\u00a0 e\u00a0\u00a0 i\u00a0\u00a0 pensieri\u00a0\u00a0 si\u00a0\u00a0 raccolgono .<\/p>\n<p>Qua dentro io mi chiuderei con una pagnotta e un libro: \u00a0solo .\u00a0\u00a0 E non avrei paura\u00a0 d\u2019addormentarmi,\u00a0 di\u00a0 distendermi. (Concerto garganico, cit., pp.9, 29, 30, 31, 32).<\/p><\/blockquote>\n<p>Questo\u00a0 era\u00a0 il\u00a0 Gargano\u00a0 di\u00a0 <em>Capuano <\/em>.\u00a0\u00a0 Egli\u00a0 sapeva\u00a0 veramente raccogliere\u00a0 il\u00a0 respiro\u00a0 delle\u00a0 cose\u00a0\u00a0 e\u00a0 tradurlo\u00a0\u00a0 in\u00a0 vera\u00a0 poesia.<\/p>\n<p>Un altro grande scrittore e poeta\u00a0 ha\u00a0 saputo\u00a0 leggere,\u00a0 sentire\u00a0 e interpretare in questo\u00a0 modo\u00a0 il\u00a0 <em>fascino\u00a0 segreto\u00a0 del Gargano<\/em>: \u00a0<em>Pasquale Soccio<\/em>, figlio della Terra di San Marco in Lamis.<\/p>\n<p>Tra poco sentirete\u00a0 declamare\u00a0 dalla\u00a0 viva\u00a0 voce\u00a0 di\u00a0 un\u00a0 giovane sangiovannese alcune poesie di <em>Lellino<\/em>,\u00a0 fra\u00a0 le\u00a0 pi\u00f9 significative e dedicate, per l\u2019appunto, al suo\u00a0 paese e al Gargano in generale .<\/p>\n<blockquote><p>\u201c\u00a0<em>Nessuno\u00a0 come\u00a0 lui\u00a0 aveva\u00a0 scrutato\u00a0 con\u00a0 tanta\u00a0 sagacia\u00a0\u00a0 nel profondo\u00a0 dell\u2019anima\u00a0\u00a0 garganica&#8221; <\/em> (<em>Saverio\u00a0 La\u00a0 Sorsa , <\/em> nella <em>Prefazione ai<\/em> <em>Canti popolari della mia terra <\/em>) .<\/p><\/blockquote>\n<p><em>Raffaele Corso<\/em>, un vero monumento della cultura e\u00a0 insigne studioso della\u00a0 civilt\u00e0\u00a0 letteraria mediterranea ed\u00a0 italiota\u00a0 in\u00a0 particolare,\u00a0 scrisse\u00a0 di\u00a0\u00a0 <em>Capuano: <\/em><\/p>\n<blockquote><p><em>\u201c\u00a0Se tutti\u00a0 i\u00a0 nostri\u00a0 paesi , dalle Alpi al mare , avessero\u00a0 fervidi ricercatori\u00a0 della\u00a0 tempra\u00a0 del\u00a0 Capuano,\u00a0 potremmo\u00a0 veramente dire\u00a0 di\u00a0 conoscere le\u00a0 tradizioni\u00a0 e\u00a0 l\u2019anima\u00a0 del popolo italiano dalle<\/em> <em>molte vite <\/em>(in <em>M.Capuano, Le Laude, Presentazione, Milano<\/em> <em>1959, p.13).<\/em><\/p><\/blockquote>\n<p>In\u00a0 questa\u00a0 epigrafica\u00a0 considerazione,\u00a0 <em>Capuano<\/em> trova\u00a0 la\u00a0 sua\u00a0 meritoria e giusta collocazione e certamente\u00a0 egli diventa\u00a0 <em>una guida ed un maestro<\/em> per tutti coloro\u00a0 che\u00a0 nel\u00a0 nostro\u00a0 paese si<\/p>\n<p>dedicano\u00a0 allo\u00a0 studio del\u00a0 dialetto,\u00a0 delle\u00a0 costumanze\u00a0 e\u00a0 delle tradizioni\u00a0 popolari.<\/p>\n<p>Non bisogna dimenticare la sua opera e guardare a <em>Don Lellino<\/em> con\u00a0 grande e sincera\u00a0 umilt\u00e0\u00a0 di\u00a0 imparare ed attingere, a\u00a0 piene mani,\u00a0 \u00a0a\u00a0 quel\u00a0 patrimonio\u00a0 che\u00a0 lui\u00a0 ha lasciato al nostro popolo.<\/p>\n<p><em>Il Museo delle Arti e delle tradizioni popolari<\/em> di San Giovanni Rotondo (in Corso\u00a0 Matteotti )\u00a0 oggi\u00a0 porta\u00a0 il\u00a0 suo\u00a0 nome e ci\u00f2 riempie\u00a0 il\u00a0 mio\u00a0 cuore\u00a0 di\u00a0\u00a0 una\u00a0\u00a0 grande\u00a0 gioia ,\u00a0 \u00a0in\u00a0 quanto\u00a0\u00a0 fui proprio\u00a0 io\u00a0 a\u00a0\u00a0 presentare\u00a0 la\u00a0 proposta\u00a0 di dedicazione,\u00a0 prontamente raccolta e resa possibile, con grande sensibilit\u00e0, dal sindaco Prof.\u00a0\u00a0<em>Davide\u00a0 Fini <\/em>.<\/p>\n<p>E con il sommo <em>Orazio<\/em> bene possiamo affermare:<\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: center;\">Exegi monumentum aere perennius<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">regalique situ pyramidum altius,<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">quod non imber edax, non aquilo inpotens<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">possit diruere aut innumerabilis<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">annorum series et fuga temporum.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Non omnis moriar multaque pars mei<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">vitabit Libitinam: \u00a0usque ego postera<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">crescam laude recens, dum Capitolium<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">scandet cum tacita virgine pontifex.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">***<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong><em>Ho eretto un monumento pi\u00f9 del bronzo<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>durevole, pi\u00f9 forte del regale<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>squallore che consuma le piramidi;<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>e non potranno diroccarlo mai<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>n\u00e9 il roder della pioggia n\u00e9 la furia<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>del vento aquilonare n\u00e9 la serie<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>degli anni innumerevoli e la fuga<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>delle stagioni. Non interamente<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>io morir\u00f2, ma sfuggir\u00e0 di me<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>molta parte a Proserpina; alla lode<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>dei posteri di vita sempre nuova<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>crescer\u00f2 finch\u00e8 salga al Campidoglio<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>con la tacita vergine il Pontefice<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">(<em>Orazio, Odi, III, XXX, 1-9.<\/em> Traduzione di <em>Enzio Cetrangolo<\/em>).<\/p>\n<\/blockquote>\n<p>E <em>Capuano<\/em> non cadr\u00e0 mai nell\u2019oblio. La\u00a0 sua\u00a0 opera,\u00a0 come\u00a0 il <em>monumento oraziano<\/em>, rester\u00e0 per sempre nella nostra memoria.<\/p>\n<blockquote><p>\u201cMa don Michele, uno degli ultimi medici umanisti,\u00a0 non\u00a0 ci ha lasciati\u00a0 a mani vuote,\u00a0 ci\u00a0 ha lasciato il\u00a0 conforto di\u00a0 una tenace\u00a0 consolazione :\u00a0 l\u2019esempio\u00a0 di\u00a0\u00a0 una\u00a0 vita\u00a0\u00a0 intensa\u00a0\u00a0 e\u00a0 fruttuosa,\u00a0 soprattutto,\u00a0 l\u2019impagabile e affettuosa compagnia dei suoi libri, raro alimento spirituale e viatico fraterno e prezioso in questo mondo cos\u00ec\u00a0 straordinario\u00a0 e\u00a0 terribile,\u00a0 \u00a0dove\u00a0 ognuno\u00a0 di\u00a0 noi, ricordiamolo\u00a0 senza\u00a0 timore, non\u00a0 \u00e8\u00a0 che\u00a0 un\u00a0 ospite\u00a0 passeggero.&#8221;<\/p>\n<p>( in M.I.De Santis, citato).<\/p><\/blockquote>\n<p style=\"text-align: center;\">***<\/p>\n<p><em>Don\u00a0Lellino\u00a0\u00e8\u00a0morto?\u00a0\u00a0\u00a0 No,\u00a0egli \u00e8\u00a0vivo<\/em>.<\/p>\n<p><em>Egli cammina con noi<\/em> nelle strade\u00a0 e\u00a0 nei vicoli\u00a0 del\u00a0 suo borgo antico, della sua \u201cChiazza ranna<em>\u201d;<\/em><\/p>\n<p><em>egli\u00a0 raccoglie\u00a0 ancora\u00a0 i\u00a0\u00a0 sospiri<\/em> <em>profondi<\/em> della\u00a0\u00a0 sua gente\u00a0 e\u00a0 li sussurra dolcemente al nostro cuore\u00a0 e\u00a0 ci\u00a0 accompagna\u00a0 come una dolcissima\u00a0 e cara\u00a0 ombra\u00a0 ( come\u00a0 direbbe\u00a0 il\u00a0 grande poeta <em>Maria Turoldo<\/em>) ;<\/p>\n<p><em>egli\u00a0 \u00e8\u00a0 presente\u00a0 nell\u2019azzurro\u00a0 del\u00a0\u00a0 cielo\u00a0\u00a0 e\u00a0 nelle<\/em> <em>nuvole <\/em>che incoronano la cima\u00a0 dei nostri\u00a0 monti\u00a0 e nelle verdi vallate che i suoi occhi seppero guardare;<\/p>\n<p><em>egli \u00e8\u00a0 presente e\u00a0 respira\u00a0 nel vento<\/em> che\u00a0 fa agitare\u00a0\u00a0 le chiome delle querce;<\/p>\n<p><em>egli \u00e8 presente nei bianchi fiori\u00a0 \u00a0del\u00a0 mandorlo di Patariello<\/em> <em>e<\/em> <em>nelle viole<\/em> che annunciano l\u2019incipiente primavera;<\/p>\n<p><em>egli \u00e8 presente nei\u00a0 fiocchi\u00a0 di\u00a0 neve<\/em> che\u00a0\u00a0 dolcemente coprono i tetti delle case dei nostri Padri.<\/p>\n<p>Tutto questo ha cantato ed in questo universo\u00a0 egli\u00a0 sar\u00e0 sempre presente.<\/p>\n<p><em>Egli \u00e8 vivo in noi e nella sua cara\u00a0\u00a0 compagna\u00a0 signora\u00a0 Salvina Armillotta\u00a0 Capuano<\/em>,\u00a0 che\u00a0 saluto\u00a0 con\u00a0 grande\u00a0 affetto e\u00a0 sincera stima.<\/p>\n<p><em>Egli \u00e8\u00a0 vivo\u00a0 nei\u00a0 suoi figli\u00a0 e nei\u00a0 figli\u00a0 dei\u00a0 figli<\/em>,\u00a0 degni\u00a0 custodi e interpreti del suo messaggio culturale, morale, esistenziale.<\/p>\n<p><em>Essi certamente non dimenticheranno e custodiranno per sempre, nel cuore e nella mente, la voce e l\u2019immagine<\/em> <em>del loro<\/em> <em>pap\u00e0.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong><em>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong><em>Per non dimenticare<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-<\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Un bacio<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>E ora dammi un bacio, <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>paese mio di sole e d\u2019allegria, <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>di vento e di tempesta.Gi\u00e0 la festa<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>si perde nella sera.Tutto il miele<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>dentro l\u2019arnia\u00a0 \u00e8 finito .<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>Io aspetto le viole a primavera, <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>ma comincia da te la nostalgia.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>(\u00a0 <strong>M.Capuano<\/strong>,\u00a0 In \u201c Pajese mie&#8221;,\u00a0 cit.\u00a0\u00a0 )<\/em><\/p>\n<\/blockquote>\n<h2><strong>Brevi note biografiche <\/strong><\/h2>\n<p>tratte da<em> Michele Capuano &#8211; medico e letterato, <\/em>di S. A. Grifa. Quaderni di Gargaros, n. 3. Copie numerate.\u00a0San Giovanni Rotondo 2006. Propriet\u00e0 letteraria riservata all\u2019autore.<\/p>\n<p><em>Michele Capuano<\/em> nasce a San Giovanni Rotondo il 25 giugno 1913,\u00a0 <em>si\u00a0 laurea\u00a0 in\u00a0 Medicina\u00a0 e Chirurgia presso l\u2019Universit\u00e0<\/em> <em>degli\u00a0 studi\u00a0 di\u00a0 Pavia<\/em> con\u00a0 una\u00a0 tesi\u00a0 sperimentale sulla\u00a0 <em>benzedrina<\/em>, con il massimo dei voti e la relativa pubblicazione.<\/p>\n<p>Nel 1939 si abilita all\u2019esercizio della professione medica.<\/p>\n<p><em>Durante la seconda guerra mondiale<\/em> egli \u00e8\u00a0 inviato <em>in\u00a0 Libia (a<\/em> <em>Misurata<\/em>),\u00a0 ove\u00a0 svolge\u00a0 le\u00a0 mansioni\u00a0\u00a0 <em>di\u00a0\u00a0 ufficiale\u00a0\u00a0 medico<\/em> di battaglione ed in seguito viene inviato in\u00a0 <em>Calabria <\/em>come\u00a0 <em>diriigente\u00a0 dell\u2019infermeria\u00a0 presso il\u00a0 Quartier\u00a0 generale del\u00a0\u00a0 XXXI Corpo d\u2019Armata<\/em>.<\/p>\n<p>Insignito, poi, <em>della croce al merito di guerra<\/em> per le attivit\u00e0 svol-te nella campagna bellica 1940-1943.<\/p>\n<p>Ritornato nella sua citt\u00e0 natale, viene nominato <em>medico\u00a0 legale e<\/em> <em>autoptico<\/em> per\u00a0\u00a0 conto della\u00a0 pretura\u00a0 di\u00a0 San Giovanni\u00a0 Rotondo, svolgendo\u00a0 anche\u00a0 le mansioni\u00a0 di\u00a0 medico presso l\u2019ambulatorio <em>dell\u2019Opera Nazionale Maternit\u00e0 e infanzia <\/em>(fino al 1951).<\/p>\n<p>Inoltre, svolge attivit\u00e0 di <em>medico chirurgo <\/em>per molti e molti anni nella sua citt\u00e0 natale.<\/p>\n<p>Dal 1970 al 1984 fa parte del Consiglio direttivo dell\u2019A.M.S.I (<em>Associazione dei Medici scrittori italiani<\/em>),\u00a0 con\u00a0 sede\u00a0 a\u00a0 Roma.<\/p>\n<p>Dal 1972\u00a0 \u00e8\u00a0 socio\u00a0 dell\u2019A.M.I.L .\u00a0(\u00a0 <em>Associazione medica<\/em> <em>inter-nazionale\u00a0 di Lourdes<\/em>).<\/p>\n<p>Dal 1975, socio della S.I.S.M.\u00a0\u00a0 ( <em>Societ\u00e0\u00a0 italiana di\u00a0 Storia della Medicina<\/em>), Roma.<\/p>\n<p>Dal 1983,\u00a0 socio\u00a0 della\u00a0 S.I.H.M ( <em>Societ\u00e0\u00a0 internazionale\u00a0 della<\/em> <em>Storia della Medicina<\/em>), Parigi.<\/p>\n<p>1993-1989, <em>componente <\/em>della <em>Commissione storico-scientifica<\/em> <em>per la Causa di Beatificazione di Padre Pio.<\/em><\/p>\n<p>Dal 1985, <em>socio dell\u2019Associazione\u00a0 meridionale\u00a0 di\u00a0 Medicina e Storia, Messina.<\/em><\/p>\n<p>Dal 1986, <em>vice presidente dell\u2019A.S.L.A.I( Associazione sanitari letterati e artisti italiani ), <\/em>Brescia<em>.<\/em><\/p>\n<p>Dal 1990,\u00a0 <em>componente del\u00a0 Consiglio\u00a0 direttivo\u00a0 della\u00a0 Societ\u00e0 italiana di Storia della Medicina<\/em>, Firenze.<\/p>\n<p>Dal 1992,\u00a0 <em>socio dell\u2019Accademia\u00a0 di\u00a0 Storia dell\u2019Arte\u00a0 Sanitaria, <\/em><\/p>\n<p>Roma.<\/p>\n<p><em> Muore il 10 marzo 1993, nella\u00a0 sua casa\u00a0 ubicata\u00a0 nel cuore del centro storico di San Giovanni Rotondo.<\/em><\/p>\n<h3><span style=\"font-size: 13px;\">Pubblicazioni &#8211; Lavori letterari e di vario argomento<\/span><\/h3>\n<p><em>Canti popolari della mia terra<\/em> (etnologia), Cappetta,\u00a0Foggia 1954.<\/p>\n<p><em>Giorni di grazia<\/em> (poesia), SIA,\u00a0 Bologna 1955.<\/p>\n<p><em>Il serto di Pan<\/em> (poesia), Cappetta,\u00a0 Foggia 1955.<\/p>\n<p><em>Il libro di Aglaia<\/em> (poesia), Convivio letterario, Milano 1957<\/p>\n<p><em>Le laude<\/em> (etnologia), Convivio letterario, Milano 1958.<\/p>\n<p><em>Gente garganica<\/em> (narrativa), Aster Foggia 1965.<\/p>\n<p><em>Concerto garganico<\/em> (narrativa), Cappetta, Foggia 1965.<\/p>\n<p><em>I grandi garganici<\/em> (saggistica), Cappetta, Foggia 1966.<\/p>\n<p><em>San Matteo\u00a0 tra\u00a0 cronaca e storia <\/em>( saggistica ),\u00a0 SED, Foggia-Napoli 1967.<\/p>\n<p><em>L\u2019ospite passeggero<\/em>, (poesia), Rebellato, Padova 1975.<\/p>\n<p><em>Quadriga <\/em>(narrativa), Carena, Sarzana 1977.<\/p>\n<p><em>Una giornata di Padre Pio <\/em>( narrativa),\u00a0 Edizioni\u00a0 Casa Sollievo della Sofferenza, San Giovanni Rotondo 1977.<\/p>\n<p><em>Quarta dimensione<\/em> (poesia), Bertoncello,\u00a0 Padova 1980.<\/p>\n<p><em>Rosso, nero e multicolore<\/em> (poesia),\u00a0 Bertoncello,\u00a0 Padova\u00a01982.<\/p>\n<p><em>Cantata sangiuvannara<\/em> (poesia),\u00a0 La Vallisa,\u00a0 Bari\u00a0 1986.<\/p>\n<p><em>Gargano amore<\/em> (poesia), La Vallisa,\u00a0 Bari 1987.<\/p>\n<p><em>Pajese mie <\/em>(poesia), La Vallisa,\u00a0 Bari 1988.<\/p>\n<p><em>Tempo e immagini del Rinascimento italiano<\/em> (saggistica), La Vallisa,\u00a0 Bari 1990.<\/p>\n<p><em>Jangiule e diavule<\/em>,\u00a0 Nuovo Cracas,\u00a0 Roma 1992.<\/p>\n<p><em>Piccolo rosario della speranza<\/em> (narrativa),\u00a0 La Vallisa, Bari 1992.<\/p>\n<h3><strong>Lavori scientifici e di storia della medicina<\/strong><\/h3>\n<h1><\/h1>\n<h1><span style=\"font-size: 13px; font-weight: normal;\"><em>Nicola D\u2019Apolito<\/em>, Il Gargano, Vico Del Gargano, III, 3,\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a01952.<\/span><\/h1>\n<p><em>La morte fisica di Ges\u00f9<\/em>,\u00a0 La Casa Sollievo della Soffe-renza, S.Giovanni Rotondo, V, 7, 1954.<\/p>\n<p><em>La vita e l\u2019opera del chirurgo D\u2019Apolito<\/em>, Leone, Foggia 1962.<\/p>\n<p><em>L\u2019aspetto fisico di Ges\u00f9<\/em>, La Casa Sollievo\u00a0 della\u00a0 Soffe- renza, S.Giovanni Rotondo, XV, nn.6-7-8, 1964.<\/p>\n<p><em>Le stimmate\u00a0 di\u00a0 fronte\u00a0 alla\u00a0 scienza<\/em>,\u00a0 La\u00a0 Casa\u00a0 Sollievo della Sofferenza,\u00a0 S.Giovanni\u00a0 Rotondo,\u00a0 XIX,\u00a0 \u00a0nn.19-20, 1968.<\/p>\n<p><em>Una consulenza\u00a0 inedita\u00a0 di\u00a0 Vincenzo\u00a0 Lanza<\/em>,\u00a0 \u00a0Atti del XXVII Congresso\u00a0 nazionale\u00a0 di Storia\u00a0 della Medicina, Caserta, Capua, Salerno, 12-14 settembre 1975, Rivista di Storia della Medicina, Roma, XIX, fasc.1, 1975.<\/p>\n<p><em>Un\u2019esperienza prematrimoniale\u00a0 di\u00a0 Vincenzo Conzaga, <\/em>La Serpe, Roma 1976.<\/p>\n<p><em>Inchiesta per la morte di Pietro Leoni<\/em>, medico personale di\u00a0 Lorenzo il\u00a0 Magnifico,\u00a0 XXVI\u00a0 Congresso\u00a0 nazionale dell\u2019A.M.S.I., Spoleto 1977.<\/p>\n<p><em>Col Rajberti alla scoperta della civilt\u00e0 del vino<\/em>,\u00a0 Atti del XXIX\u00a0 Congresso\u00a0\u00a0 nazionale\u00a0\u00a0 della\u00a0\u00a0 Medicina,\u00a0 Casale Monferrato 1978.<\/p>\n<p><em>Nicola D\u2019Apolito\u00a0 e\u00a0 il suo metodo di enterorafia<\/em>,\u00a0 XIV Biennale di studi della storia dell\u2019Arte sanitaria e della Scienza, Fermo 1981.<\/p>\n<p><em>Vincenzo Raho e la lotta anticolerica in Capitanata<\/em>, in <em>La Puglia\u00a0 nell\u2019evoluzione del\u00a0 pensiero medico<\/em>&#8211;<em>scien-tifico<\/em>, a\u00a0 cura\u00a0 <em>di\u00a0 I.Iacovelli<\/em>.\u00a0\u00a0 Atti\u00a0 del\u00a0\u00a0 XXX\u00a0 Congresso nazionale di\u00a0 Storia\u00a0 della\u00a0 Medicina,\u00a0 Taranto,\u00a0 Massafra,\u00a0 Martina Franca, Taranto 1981.<\/p>\n<p><em>La\u00a0 Medicina\u00a0\u00a0 nell\u2019opera\u00a0\u00a0 di\u00a0\u00a0 Nino\u00a0\u00a0 Palombo , <\/em>in\u00a0\u00a0 <em>Le stagioni di Nino Palumbo<\/em>, a cura di <em>Sebastiano Martelli<\/em> e con l\u2019Introduzione di\u00a0 <em>Giuliano\u00a0 Manacorda<\/em>,\u00a0 Bastogi,\u00a0 Foggia 1983.<\/p>\n<p><em>Alessandro\u00a0 Minuziano<\/em> e\u00a0\u00a0 la\u00a0 prima\u00a0\u00a0 controversia\u00a0\u00a0 sul Copyright\u00a0\u00a0 nella\u00a0 Storia\u00a0\u00a0 dell\u2019editoria ,\u00a0 Atti\u00a0 della\u00a0 XV tornata\u00a0 per\u00a0 gli studi\u00a0 storici\u00a0 dell\u2019Arte medica\u00a0 e\u00a0\u00a0 della Scienza, Fermo 1983.<\/p>\n<p><em>Medici e medicina in un gruppo di testi denigratori\u00a0 del passato e del presente<\/em>,\u00a0 in\u00a0 Medicina\u00a0 e\u00a0 Storia,\u00a0 a\u00a0 cura di <em>Olivio Galeazzi<\/em>, Atti del\u00a0 XXXI\u00a0 Congresso nazionale di Storia della medicina,\u00a0 Ancona- Senigallia, Ancona 1986.<\/p>\n<p><em>Una\u00a0 cronaca\u00a0 inedita\u00a0 su\u00a0 Teodorico\u00a0 dei\u00a0 Borgognoni,\u00a0 nominato vescovo di Bitonto, <\/em>Atti della XVIII tornata per gli studi\u00a0 storici dell\u2019Arte medica e della Scienza, Fermo 1984.<\/p>\n<p><em>Michele\u00a0 Mitolo\u00a0 fisiologo e storico della medicina<\/em>, XIX tornata\u00a0 per\u00a0 gli\u00a0 studi\u00a0 storici\u00a0 dell\u2019Arte\u00a0 medica\u00a0 e\u00a0 della Scienza, Fermo 1985.<\/p>\n<p><em>Prime\u00a0 ricerche\u00a0 su\u00a0 Sibilla\u00a0 ( o Sibilia ) ,\u00a0 una\u00a0 chirurga garganica\u00a0 del XIII\u00a0\u00a0 secolo, <\/em>XX\u00a0 tornata\u00a0 per gli\u00a0\u00a0 studi storici dell\u2019Arte medica e della Scienza, Fermo 1986.<\/p>\n<p><em>I ritratti\u00a0 di\u00a0 Dante\u00a0 e\u00a0 il profilo\u00a0 anatomico\u00a0 del\u00a0\u00a0\u00a0 poeta<\/em>, Il Lanternino, IX, 2,\u00a0 Trieste 1086.<\/p>\n<p><em>La pazzia di Cardano<\/em>,\u00a0 XXI\u00a0 tornata\u00a0 per gli studi storici dell\u2019arte medica e della Scienza, Fermo 1987.Pubblicata\u00a0 in Il Lanternino, XI, 1, Trieste 1988.<\/p>\n<p><em>Prospettive di Medicina sociale nel trattato delle\u00a0 acque minerali<\/em> di\u00a0 <em>Nicola\u00a0 Andria, <\/em> II\u00a0\u00a0 Congresso\u00a0 nazionale dell\u2019Associazione\u00a0 meridionale\u00a0 di\u00a0 Medicina\u00a0\u00a0 e\u00a0 Storia, Taranto\u00a0 1986 .\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0Pubblicato\u00a0 in\u00a0\u00a0 <em>Il\u00a0 Lanternino,<\/em> <em>Nicola Andria <\/em> termalismo e Medicina\u00a0\u00a0 sociale ,\u00a0 X,\u00a0 \u00a01,\u00a0 Trieste 1987.<\/p>\n<p><em>Influenza\u00a0\u00a0 della\u00a0\u00a0 nascita\u00a0 della\u00a0 medicina\u00a0 ottocentesca<\/em> nella struttura della visita medica: \u00a0la realt\u00e0\u00a0\u00a0 napoletana nel\u00a0\u00a0 contesto\u00a0\u00a0 europeo ,\u00a0 \u00a0International\u00a0\u00a0 Workshop\u00a0\u00a0 on history, anthropology and epistemology, Senigallia 1987.<\/p>\n<p><em>Le visite mediche alle stimmate di\u00a0\u00a0 Padre Pio<\/em>,\u00a0 Atti\u00a0\u00a0 del Convegno\u00a0 internazionale\u00a0 di studio\u00a0 sulle\u00a0 stimmate\u00a0\u00a0 di Padre Pio da\u00a0 Pietrelcina,\u00a0 San Giovanni\u00a0 Rotondo\u00a0 1987.<\/p>\n<p><em>Le ombre lunghe della depressione<\/em> nel teatro di Cechov Atti del\u00a0 XXXIII\u00a0 Congresso\u00a0 nazionale\u00a0 di\u00a0 Storia\u00a0 della Medicina, Sulmona 1987.<\/p>\n<p><em>La Medicina nell\u2019opera di\u00a0 Giulio\u00a0 Cesare\u00a0 Vanini<\/em>, XXII tornata\u00a0 per gli\u00a0 studi dell\u2019Arte medica\u00a0 e\u00a0 della Scienza,\u00a0 Fermo 1988.<\/p>\n<p><em>Il periodo\u00a0 bolognese\u00a0\u00a0 di\u00a0\u00a0 Cardano<\/em>,\u00a0 XXXI\u00a0\u00a0 Congresso internazionale\u00a0 di Storia\u00a0 della\u00a0 Medicina, Bologna 1988.<\/p>\n<p><em>Padre Pio e il dolore<\/em>, XXIII tornata per gli studi\u00a0 storici dell\u2019Arte medica e della Scienza, Fermo 1989.<\/p>\n<p><em>La\u00a0 fisiologia\u00a0 di\u00a0 Leonardo\u00a0 negli\u00a0 scritti\u00a0 del\u00a0\u00a0 fisiologo Filippo\u00a0 Bottazzi<\/em>,\u00a0 XXIV\u00a0 tornata\u00a0 per\u00a0 gli\u00a0\u00a0 studi\u00a0\u00a0 storici dell\u2019Arte medica e della Scienza, Fermo 1990.<\/p>\n<p><em>Medicina e magia\u00a0 nel carisma dei protagonisti europei <\/em>dal\u00a0 XVI\u00a0 al\u00a0 XVIII\u00a0 secolo.\u00a0\u00a0 International\u00a0 Workshop on history, anthropology and epistemology of Medicine, II Stage, Senigallia 1990.<\/p>\n<p><em>Il pensiero di Paracelso tra\u00a0 Medicina nuova\u00a0 e\u00a0 visione magica del mondo, <\/em>XXV\u00a0 tornata\u00a0 per gli\u00a0 studi\u00a0\u00a0 storici dell\u2019Arte medica e della Scienza, Fermo 1991.<\/p>\n<p><em>La Puglia\u00a0 e\u00a0 i\u00a0 problemi\u00a0 dell\u2019infanzia: \u00a0antiche carenze e certezze<\/em>, Atti della XXVI\u00a0 tornata\u00a0 per gli\u00a0 studi\u00a0 storici dell\u2019Arte medica e della Scienza, Fermo 1992.<\/p>\n<h3>Premi letterari ed encomi vari<\/h3>\n<p><em>Premio Cardone<\/em> per l\u2019etnologia.<\/p>\n<p><em>Premio Gargano<\/em> per la saggistica, Vieste 1966.<\/p>\n<p><em>Premio di cultura<\/em> della Presidenza del Consiglio,\u00a0 Roma, 1966, 1974.<\/p>\n<p><em>Graffito d\u2019oro<\/em> per la poesia, Genova 1976.<\/p>\n<p><em>Premio Meloni<\/em>-Scena illustrata, per la narrativa, Bagno di Romagna 1976.<\/p>\n<p><em>Premio Colosseum<\/em> per la letteratura, Roma 1979.<\/p>\n<p><em>Graffito d\u2019argento<\/em> per la narrativa, Roma, Campidoglio 1981.<\/p>\n<p><em>Premio di poesia<\/em>,\u00a0 Castel del Monte, Andria 1981<\/p>\n<p><em>Premio di poesia<\/em>, Scena illustrata, Gracovia 1985.<\/p>\n<p><em>Premio I migliori dell\u2019anno<\/em> per la saggistica, Sanremo 1985.<\/p>\n<p><em>Premio giornalistico<\/em> del Ministero degli esteri polacco,<\/p>\n<p>Roma, Ambasciata di Polonia, 1985.<\/p>\n<p><em>Premio\u00a0\u00a0 internazionale\u00a0 I migliori\u00a0\u00a0 dell\u2019anno <\/em> per\u00a0\u00a0 la saggistica ,\u00a0 promosso\u00a0 dai\u00a0 periodici :\u00a0 Scena\u00a0 illustrata (Roma),\u00a0 Przkroj (Gracovia),\u00a0 Policoro (Matera), 1991.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-<\/p>\n<p><em>Il 18 settembre 2006, con una lettera aperta, <\/em><em>Protocollo generale n.2435 &#8211; <\/em><em>il Prof. Salvatore Antonio Grifa ha proposto <\/em><em>al Sindaco dott.Salvatore Mangiacotti, <\/em><em>di istituire un parco letterario sangiovannese, <\/em><em>intitolato al dott. Michele Capuano.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Propriet\u00e0 letteraria riservata all\u2019autore<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Viene riportata la relazione del Prof. S.A. Grifa, tenuta nella conferenza commemorativa promossa dal Lions Club il 14 giugno 1998 nel Chiostro &#8220;F.P. Fiorentino&#8221; del palazzo municipale di San Giovanni Rotondo. (In &#8220;Michele Capuano &#8211; medico e letterato&#8221;, di S. A. Grifa. Quaderni di Gargaros, n. 3. Copie numerate. San Giovanni Rotondo 2006). &nbsp; Dott. [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":6834,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_genesis_hide_title":false,"_genesis_hide_breadcrumbs":false,"_genesis_hide_singular_image":false,"_genesis_hide_footer_widgets":false,"_genesis_custom_body_class":"","_genesis_custom_post_class":"","_genesis_layout":"","footnotes":""},"categories":[6],"tags":[],"class_list":["post-1519","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-personaggi","entry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.padrepioesangiovannirotondo.it\/piosgr\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1519","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.padrepioesangiovannirotondo.it\/piosgr\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.padrepioesangiovannirotondo.it\/piosgr\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.padrepioesangiovannirotondo.it\/piosgr\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.padrepioesangiovannirotondo.it\/piosgr\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1519"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.padrepioesangiovannirotondo.it\/piosgr\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1519\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":16641,"href":"https:\/\/www.padrepioesangiovannirotondo.it\/piosgr\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1519\/revisions\/16641"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.padrepioesangiovannirotondo.it\/piosgr\/wp-json\/wp\/v2\/media\/6834"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.padrepioesangiovannirotondo.it\/piosgr\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1519"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.padrepioesangiovannirotondo.it\/piosgr\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1519"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.padrepioesangiovannirotondo.it\/piosgr\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1519"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}