{"id":1504,"date":"2011-05-09T17:13:08","date_gmt":"2011-05-09T15:13:08","guid":{"rendered":"http:\/\/www.padrepioesangiovannirotondo.it\/?p=1504"},"modified":"2015-10-12T10:32:02","modified_gmt":"2015-10-12T08:32:02","slug":"giuseppe-siena","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.padrepioesangiovannirotondo.it\/piosgr\/giuseppe-siena\/","title":{"rendered":"Giuseppe Siena"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<figure id=\"attachment_6319\" aria-describedby=\"caption-attachment-6319\" style=\"width: 235px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.padrepioesangiovannirotondo.it\/piosgr\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/personaggi_siena_motore_siena_dis_dinsieme.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-6319\" src=\"http:\/\/www.padrepioesangiovannirotondo.it\/piosgr\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/personaggi_siena_motore_siena_dis_dinsieme-235x300.jpg\" alt=\"Motore &quot;Siena&quot; - disegno d'insieme\" width=\"235\" height=\"300\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-6319\" class=\"wp-caption-text\">Motore &#8220;Siena&#8221; &#8211; disegno d&#8217;insieme<\/figcaption><\/figure>\n<p>Il Cav. Giuseppe Siena nacque a San Giovanni Rotondo il 26 febbraio 1908.<\/p>\n<p>Diresse per moltissimi anni l&#8217;omonimo Molino &#8211; Panificio &#8211; Pastificio in Via Marconi 2. Ma pochi concittadini sanno del suo amore per le scienze che lo port\u00f2 ad approfondire da autodidatta gli studi e le conoscenze soprattutto nel campo della meccanica e a coltivare la professione di inventore.<\/p>\n<p>E&#8217; autore di brevetti d&#8217;invenzione industriale italiani di particolare interesse, favorevolmente esaminati dall&#8217;Istituto Nazionale per l&#8217;Esame delle Invenzioni, dall&#8217;Istituto Motori di Napoli e dal Consiglio Nazionale delle Ricerche.<\/p>\n<p>Si riportano qui alcune sue creature:<\/p>\n<blockquote>\n<ul>\n<li>Motore classico Stellare, extraveloce, leggero, a scoppio, diesel;<\/li>\n<li>Motore a turbina, con regolatore di potenza;<\/li>\n<li>Sistema motore a combustione interna, stellare, con camera di combustione centrale<\/li>\n<li>Accumulatore meccanico a volano con dispositivi per il recupero di energia<\/li>\n<li>Depuratore per gas di scarico (per motori, automezzi, ciminiere ecc.)<\/li>\n<li>Pedaliera della bicicletta a rotazione eccentrica, un brevetto recensito anche a livello nazionale dalla rivista &#8220;Il segreto tecnico&#8221; (ottobre 1937, n. XV, anno V,\u00a0 n. 10)<\/li>\n<\/ul>\n<\/blockquote>\n<p>Gli furono conferiti attestati e riconoscimenti:<\/p>\n<blockquote>\n<ul>\n<li>Diploma di merito con medaglia d&#8217;oro conferitogli dalla C.C.I.A. di Foggia, 19 luglio 1959;<\/li>\n<li>Parere Tecnico della C.C.I.A. di Alessandria;<\/li>\n<li>Parere tecnico dell&#8217;Associazione Amici del Museo Nazionale della Scienza e della Tecnica &#8220;Leonardo da Vinci&#8221; &#8211; Milano 1975<\/li>\n<li>Accademico Tiberino Associato;<\/li>\n<li>Legion d&#8217;oro;<\/li>\n<li>Cavaliere dell&#8217;ordine dell&#8217;Immacolata e di S. Giorgio d&#8217;Antiochia;<\/li>\n<li>Stella al merito del lavoro;<\/li>\n<li>Premio Cesare d&#8217;oro &#8211; Milano 14 dicembre 1975;<\/li>\n<li>Cavaliere della Repubblica Italiana &#8211; Roma 27 dicembre 1975;<\/li>\n<li>Premio internazionale &#8220;Colosseum 1979&#8221;, Sez. Scienze S. 2;<\/li>\n<li>&#8220;Accademico benemerito&#8221; dell&#8217;Accademia Universale di Arti e Scienze &#8220;Guglielmo Marconi&#8221; &#8211; Roma 21 Aprile 1979;<\/li>\n<li>Rassegna internazionale del brevetto: Foggia &#8211; Bari &#8211; Napoli &#8211; Roma Eur &#8211; Milano &#8211; Torino &#8211; Liegi &#8211; Ginevra &#8211; U.S.A. &#8211; Germania occidentale 1982.<\/li>\n<\/ul>\n<\/blockquote>\n<figure id=\"attachment_6762\" aria-describedby=\"caption-attachment-6762\" style=\"width: 214px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.padrepioesangiovannirotondo.it\/piosgr\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/personaggi_siena_590.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-6762 size-medium\" src=\"http:\/\/www.padrepioesangiovannirotondo.it\/piosgr\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/personaggi_siena_590-214x300.jpg\" alt=\"Cav. Giuseppe Siena\" width=\"214\" height=\"300\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-6762\" class=\"wp-caption-text\">Cav. Giuseppe Siena<\/figcaption><\/figure>\n<p>Tali brevetti, superati ormai dalle odierne tecnologie, conservano il loro valore se osservati in relazione all\u2019epoca in cui essi furono realizzati.<\/p>\n<p>Il 23 agosto 1960 il prof. Enrico Medi, in veste di vice presidente della Commissione Europea dell\u2019Energia Atomica, da Bruxelles con nota prot. n. 1809\/60 gli scrisse:<\/p>\n<blockquote><p>\u201cGentile Cavaliere, La ringrazio sentitamente del giornale che mi ha mandato e mi rallegro del contributo che la Sua intelligenza d\u00e0 al prestigio italiano e al progredire della conquista umana nel campo dell\u2019applicazione. Con i pi\u00f9 cordiali saluti. Enrico Medi\u201d.<\/p><\/blockquote>\n<p>Giuseppe Siena \u00e8 stato per un trentennio Amministratore della Cassa Rurale e Artigiana di San Giovanni Rotondo e Amministratore comunale nel periodo 1952-1969.<\/p>\n<p>Mor\u00ec a S. Giovanni Rotondo l\u20198 giugno 1983.<\/p>\n<h2>Motore industriale diesel \u201cSiena\u201d tipo stellare<\/h2>\n<p>DESCRIZIONE: MOTORE A COMBUSTIONE INTERNA FISSO O ROTANTE A QUATTRO CILINDRI CONTRAPPOSTI DI TIPO STELLARE CON CAMERA DI COMBUSTIONE IN COMUNE (Brevetto di Giuseppe Siena).<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.padrepioesangiovannirotondo.it\/piosgr\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/personaggi_siena_motore-diesel-siena.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-6320\" src=\"http:\/\/www.padrepioesangiovannirotondo.it\/piosgr\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/personaggi_siena_motore-diesel-siena-300x197.jpg\" alt=\"personaggi_siena_motore-diesel-siena\" width=\"300\" height=\"197\" srcset=\"https:\/\/www.padrepioesangiovannirotondo.it\/piosgr\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/personaggi_siena_motore-diesel-siena-300x197.jpg 300w, https:\/\/www.padrepioesangiovannirotondo.it\/piosgr\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/personaggi_siena_motore-diesel-siena.jpg 595w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Si tratta di un motore a quattro cilindri a stella riuniti da una testata centrale: i quattro stantuffi a mezzo di altrettante bielle, trasmettono il movimento a quattro alberi paralleli, collegati fra loro per mezzo di rotismi per ottenere la concordanza di fase. L\u2019unita sezione trasversale rappresenta sul Iato sinistro la sezione in corrispondenza dei cilindri, e sul Iato destro la sezione in corrispondenza dei rotismi. Il motore consente di ottenere un elevato rapporto di compressione senza ricorrere ad alesaggi o corse eccessive. E\u2019 previsto l\u2019accoppiamento in parallelo di pi\u00f9 quaterne di cilindri come descritte aventi in comune i quattro alberi, collegati da un\u2019unica trasmissione.<\/p>\n<p>Il brevetto prevede la costruzione dei motori a quattro o a due tempi: in questo secondo caso si pu\u00f2 effettuare la fase di lavaggio e d\u2019introduzione dell\u2019aria in una coppia di cilindri, mentre dall\u2019altra opposta si ha lo scarico. Il funzionamento a quattro tempi, due sole valvole \u00ab aspirazione e scarico\u00bb sono sufficienti per ogni gruppo di quattro cilindri.<\/p>\n<p>Detto motore \u00e8 stato studiato anche per realizzare motori per piccola cilindrata extraveloci leggeri rotativi con raffreddamento ad aria. In tal caso il blocco motore girer\u00e0 intorno alla ruota dentata centrale la quale si render\u00e0 fissa.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Note: COMMISSIONE CENTRALE PER L\u2019ESAME DELLE INVENZIONI -CONSIGLIO NAZIONALE DELLE RICERCHE \u2013 PARERE N. 2369<\/p>\n<p>IL MOTORE SIENA pu\u00f2 reggere favorevolmente il confronto con il noto motore lunker ad olio pesante, di costruzione leggera, permettendo di raggiungere un minor peso per cavallo, un miglior rendimento volumetrico, una costruzione pi\u00f9 compatta e pi\u00f9 comoda per varie applicazioni alla trazione automobilistica, ferroviaria, marina, ed aerea.<\/p>\n<p>Il suddetto motore alternativo risolve radicalmente il problema della \u00ab Turbolenza\u00bb ottenendo conseguentemente un peso specifico per C. V. di molto inferiore, ai tipi oggi in uso, con cilindri chiusi. Nonch\u00e8 del cos\u00ec detto, a stantuffo rotante, di brevettazione tedesca, come riportato da \u00ab Selezione\u00bb dal Readers Digest ottobre 1960 Wonhel.<\/p>\n<h2>Motore a turbina<\/h2>\n<p>DESCRIZIONE: MOTORE A COMBUSTIONE COSTITUITO DA UNO O PIU\u2019 GRUPPI AFFIANCATI DI TURBINE E COMPRESSORI AGENTI COASSIALMENTE<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<figure id=\"attachment_6318\" aria-describedby=\"caption-attachment-6318\" style=\"width: 236px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.padrepioesangiovannirotondo.it\/piosgr\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/personaggi_siena_morore_siena_longitudinale.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-6318\" src=\"http:\/\/www.padrepioesangiovannirotondo.it\/piosgr\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/personaggi_siena_morore_siena_longitudinale-236x300.jpg\" alt=\"Motore &quot;Siena&quot; - Sez. longitudinale.\" width=\"236\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.padrepioesangiovannirotondo.it\/piosgr\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/personaggi_siena_morore_siena_longitudinale-236x300.jpg 236w, https:\/\/www.padrepioesangiovannirotondo.it\/piosgr\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/personaggi_siena_morore_siena_longitudinale.jpg 495w\" sizes=\"auto, (max-width: 236px) 100vw, 236px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-6318\" class=\"wp-caption-text\">Motore &#8220;Siena&#8221; &#8211; Sez. longitudinale.<\/figcaption><\/figure>\n<p>Come la unita illustrazione dimostra, il motore si compone, di un gruppo compressore centrifugo, di una camera di combustione, di un ugello iniettore combustibile (polverizzatore) e di una turbina, organi che la figura prima di maggior chiarezza sono disposti affiancati, e le due giranti del compressore e della turbina sono montate su due alberi paralleli collegati meccanicamente fra loro; che \u00abpreferibilmente \u00bb verrebbero disposte coassialmente e montate su di un unico albero.<\/p>\n<p>Il brevetto prevede che complessi di questo genere possano essere riuniti in serie od in parallelo in do da ottenere la potenza totale voluta.<\/p>\n<p>Note:<\/p>\n<p>Il motore a turbina con regolatore di potenza, \u00e8 studiato per l\u2019applicazione, direi quasi, specifica dell\u2019automobilismo. Non esclusa per altro la motorizzazione in genere: terrestre, ferroviaria, marina ed aerea.<\/p>\n<p>E\u2019 noto che gli esperimenti, attualmente condotti, nel campo automobilistico, non hanno dato alcun risultato pratico.<\/p>\n<p>Dall\u2019esame degli allegati, i Sigg. Tecnici possono spassionatamente esprimere il loro proprio giudizio, certamente concorde e favorevole.<\/p>\n<p>Tale problema era allo studio dei Tecnici del ramo di tutto il mondo da oltre un quindicennio, mentre gi\u00e0 risolto, dal genio italiano, nel lontano 1931.<\/p>\n<p>Inconfutabilmente dimostrabile, in sede competente.<\/p>\n<p>Parere di merito favorevole emesso il 7 -11 -1960 dalla Commissione per l\u2019Esame del Valore Tecnico-Economico dei ritrovati industriali (brevetti).<\/p>\n<p>Camera di Commercio Industria ed Agricoltura di Alessandria.<\/p>\n<h2>Motore a combustione interna fisso o rotante a quattro cilindri contrapposti di tipo stellare con camera di combustione in comune (brevetto Giuseppe Siena)<\/h2>\n<p>DESCRIZIONE. Si tratta di un motore a quattro cilindri a stella riuniti da una testata centrale: i quattro stantuffi a mezzo di altrettante bielle, trasmettono il movimento a quattro alberi paralleli, collegati fra loro per mezzo di rotismi per ottenere la concordanza di fase. L\u2019unita sezione trasversale rappresenta sul Iato sinistro la sezione in corrispondenza dei cilindri, e sul Iato destro la sezione in corrispondenza dei rotismi. Il motore consente di ottenere un elevato rapporto di compressione senza ricorrere ad alesaggi o corse eccessive. E\u2019 previsto l\u2019accoppiamento in parallelo di pi\u00f9 quaterne di cilindri come descritte aventi in comune i quattro alberi, collegati da un\u2019unica trasmissione.<\/p>\n<p>Il brevetto prevede la costruzione dei motori a quattro o a due tempi: in questo secondo caso si pu\u00f2 effettuare la fase di lavaggio e d\u2019introduzione dell\u2019aria in una coppia di cilindri, mentre dall\u2019altra opposta si ha lo scarico. Il funzionamento a quattro tempi, due sole valvole \u00ab aspirazione e scarico\u00bb sono sufficienti per ogni gruppo di quattro cilindri.<\/p>\n<p>Detto motore \u00e8 stato studiato anche per realizzare motori per piccola cilindrata extraveloci leggeri rotativi con raffreddamento ad aria. In tal caso il blocco motore girer\u00e0 intorno alla ruota dentata centrale la quale si render\u00e0 fissa.<\/p>\n<p>Note: COMMISSIONE CENTRALE PER L\u2019ESAME DELLE INVENZIONI -CONSIGLIO NAZIONALE DELLE RICERCHE \u2013 PARERE N. 2369<\/p>\n<p>IL MOTORE SIENA pu\u00f2 reggere favorevolmente il confronto con il noto motore lunker ad olio pesante, di costruzione leggera, permettendo di raggiungere un minor peso per cavallo, un miglior rendimento volumetrico, una costruzione pi\u00f9 compatta e pi\u00f9 comoda per varie applicazioni alla trazione automobilistica, ferroviaria, marina, ed aerea.<\/p>\n<p>Il suddetto motore alternativo risolve radicalmente il problema della \u00ab Turbolenza\u00bb ottenendo conseguentemente un peso specifico per C. V. di molto inferiore, ai tipi oggi in uso, con cilindri chiusi. Nonch\u00e8 del cos\u00ec detto, a stantuffo rotante, di brevettazione tedesca, come riportato da \u00ab Selezione\u00bb dal Readers Digest ottobre 1960 Wonhel.<\/p>\n<h2>Accumulatore Meccanico<\/h2>\n<p>Descrizione dell\u2019invenzione industriale avente per titolo:<\/p>\n<p>ACCUMULATORE MECCANICO A VOLANO CON DISPOSITIVI PER IL RECUPERO DELL\u2019ENERGIA, presentato dall\u2019Accadem. Giuseppe Siena residente a San Giovanni Rotondo (Foggia) ed elettivamente domiciliato presso lo STUDIO TECNICO PLINIO FERRO \u2013 Via Labriola n. 3 \u2013 CASERTA.<\/p>\n<p>E\u2019 noto che il \u201cvolano\u201d, messo in moto preventivamente da una opportuna fonte di energia \u2013 per esempio un motore elettrico \u2013 pu\u00f2 fornire la propria energia meccanica ad una qualunque macchina o motore \u2013 per esempio un automobile. In tal senso, per\u00f2, \u00e8 da considerare che il problema per la macchina utilizzatrice \u00e8 quello di non potere (o dovere) funzionare continuamente. Infatti, nel caso dell\u2019automobile, avremo e delle soste brevi (semafori, ecc.) e delle soste prolungate quali, per esempio, il lungo parcheggio notturno, ecc. E\u2019, quindi, evidente che se il \u00abvolano\u00bb continua a girare sempre, esso consumer\u00e0 inutilmente la sua energia e si arrester\u00e0 per gli inevitabili attriti.<\/p>\n<p>Per eliminare questo inconveniente il presente brevetto presenta due congiunti sistemi innovativi:<\/p>\n<p>a) masse mobili sul volano che comprimono, espandendosi, a causa della forza centrifuga, delle potenti molle. Tali masse, ritornando alle posizioni iniziali, permettono di mantenere lungamente il moto del volano; si ottiene, cos\u00ec, un accumulo di energia a mezzo di idonee molle elastiche.<\/p>\n<p>Un idoneo dispositivo blocca, a piacere, tali masse nella posizione assunta sfruttandone, cos\u00ec, l\u2019ener gia a seconda delle necessit\u00e0.<\/p>\n<p>b) per le soste prolungate \u00e8 utilizzato un secondo dispositivo che immaganizza l\u2019energia del volano fino al suo arresto. Tale energia potr\u00e0 servire a rimettere in moto il volano anche dopo una lunghissima sosta.<\/p>\n<p>Con riferimento alla allegata tavola di disegno si illustra, qui appresso, una forma preferita del trovato fermo restando che modifiche, migliorie e variazioni potranno essere apportate senza uscire dall\u2019ambito della presente privativa industriale.<\/p>\n<p>Sempre con riferimento alla allegata tavola di disegna la FIG. 1 rappresenta lo schema dei congiunti dispositivi visti frontalmente mentre, la FIG. 2 illustra lo schema generale visto lateralmente. I numeri di didascalia stanno ad indicare successivamente: (1) il volano caleitato all\u2019asse motore (2), sul volano (1) sono montate delle masse (3) che possono spostarsi radialmente sul predetto volano. Tali masse sono tenute compresse, verso l\u2019asse (2), da possenti molle Q spirale (4). Le masse (3) sono di- sposte in numero variabile ma disposte, per\u00f2, in modo simmetrico rispetto al volano in guisa da evitare sbilanciamenti. Esse, nel disegno allegato, sono in numero di quattro e, nella FIG. 1, la massa mobile che dovrebbe trovarsi inferiormente all\u2019asse del volano \u00e8 stata deliberatamente non disegnata per evitare una confusione nella lettura del disegno stesso. Un opportuno ed idoneo dispositivo, non illustrato in figura, consente di bloccare a volont\u00e0 e contemporaneamente le masse (3).<\/p>\n<p>Il volano (1) pu\u00f2 collegarsi, a volont\u00e0, all\u2019albero a gomito (5) mediante il sistema a frizione (6) che \u00e8 comandato dalla leva (7). L\u2019albero a gomito (5) \u00e8 collegato, mediante opportuno biellismo, alla pompa a pistone (8) che \u00e8 fornita di una cassetta di distribuzione (9). Con (10), (11), (12) sono indicate delle valvole ad una via azionate dal comando \u00abunico\u00bb (13). Predette valvole sono tali che quando (10) e (11) sono aperte risulter\u00e0 chiusa la valvola (12) e viceversa. Con (14) \u00e8 indicata una coppia di valvole unidirezionali che permettono il passaggio del fluido solo nel senso indicato dalla freccetta presente tra esse, bloccandolo in senso inverso.<\/p>\n<p>Il funzionamento meccanico del tutto \u00e8 molto semplice, infatti, se il volano (1) \u00e8 in moto e si desidera arrestarne il moto occorrer\u00e0 collegare (1) al sistema (5) agendo sulla frizione(6), mentre le valvole (10) e (11) sono chiuse e quella (12) aperta. In tal modo la pompa (8) risucchier\u00e0 il fluido presente nel serbatoio (15) e lo spinger\u00e0 nel contenitore stagno (16) dove comprimer\u00e0 l\u2019aria in esso presente.<\/p>\n<p>Questa funzionalit\u00e0 meccanica sar\u00e0 operante sino all\u2019arresto del volano. Per rimettere in moto il volano, sempre tenendo la frizione (6) Innestata, baster\u00e0 invertire il senso delle tre valvole (10), (11), (12), mediante il comando (13).<\/p>\n<p>Il fluido sotto pressione, presente nel contenitore (16), agendo sulla pompa (8) tramite la cassetta di distribuzione (9), torner\u00e0 nel serbatoio (15) restituendo il moto al volano.<\/p>\n<p>E\u2019 ovvio che il fluido presente nel sistema sar\u00e0 un liquido che, a seconda delle necessit\u00e0, presenter\u00e0 le caratteristiche idonee al suo efficace funzionamento.<\/p>\n<p>Sono, inoltre, previste delle apparecchiature ausiliarie atte a rendere \u00abautomatiche\u00bb (ove se ne rendesse necessario ed utile l\u2019impiego) alcune funzioni del sistema.<\/p>\n<h2>Accumulatore meccanico a volano<\/h2>\n<p>NOTE SUL BREVETTO \u00ab ACCUMULATORE MECCANICO A VOLANO\u00bb DEL SIGNOR SIENA GIUSEPPE DA SAN GIOVANNI ROTONDO (Foggia).<\/p>\n<p>Il problema di cui risponde il brevetto di cui all\u2019oggetto \u00e8 quello di un accumulo di energia a mezzo di opportuno volano e la restituzione di detta energia in maniera discontinua con intervalli di tempo di non utilizzazione sia brevi (dell\u2019ordine di minuti) sia lunghi (anche di intere giornate).<\/p>\n<p>Un volano, anche nelle migliori condizioni di lavoro, anche non sottoposto ad assorbimento della propria energia, tende, per gli inevitabili attriti, a rallentare il proprio moto di rotazione sino ad arrestarsi (a tal fine vedere i lavori del C.N.R., fatti in collaborazione con C.I.S.E. e PIRELLI).<\/p>\n<p>Pertanto il trovato del sig. SIENA \u00e8 articolato su due sistemi atti al recupero energetico nei tempi in cui esse non cede la propria energia:<\/p>\n<p>a) recupero energia a mezzo di masse mobili respinte verso il centro da apposite molle. In fase di non assorbimento dal volano le masse mobili sono bloccate nella posizione in cui si trovano. Il volano rallenter\u00e0 ovviamente il proprio moto di rotazione (a causa degli inevitabili attriti). Riprendendo ad erogare la propria energia il sistema sblocca prima Ie masse mobili che, sottoposte ad una forza centrifuga minore, si accosteranno al centro.<\/p>\n<p>Per un noto principio di fisica il volano aumenter\u00e0 la propria velocit\u00e0. E\u2019 chiaro che vi sar\u00e0 sempre una perdita di energia che comunque non si potr\u00e0 mai recuperare (non si spera, con questo sistema, di attuare un moto perpetuo come \u00e8 chiaramente indicato nella descrizione della privativa industriale);<\/p>\n<p>b) per soste pi\u00f9 prolungate in cui sussiste la possibilit\u00e0 di riduzione notevole della velocit\u00e0 o di arresto completo del volano.<\/p>\n<p>Nel caso non si potrebbe pi\u00f9 utilizzare le masse mobili predisposte sul volano \u2013 si \u00e8 disposto un accumulatore oleo-pneumatico servito da un\u2019apposita pompa collegata al volano.<\/p>\n<p>L\u2019accumulo di energia al sistema oleo-pneumatico fisser\u00e0 per arrestare il moto del volano. Si attuer\u00e0 cos\u00ec un trasferimento di energia dal sistema cinetico del volano al sistema statico dell\u2019accumulatore oleo-pneumatico e in tale stato pu\u00f2 conservarsi per lunghissimi periodi di tempo.<\/p>\n<p>Con opportuno dispositivo si pu\u00f2 far in modo che la pompa si trasformi in motore idraulico restituendo l\u2019energia accumulata al volano cos\u00ec come descritto nel brevetto.<\/p>\n<p>E\u2019 evidente che quota parte dell\u2019energia prima presente sul volano andr\u00e0 dispersa nelle fasi di accumulo sul sistema oleo-pneumatico e di restituzione al volano.<\/p>\n<p>In fede.<\/p>\n<p>Gerardo Imbo\u2019<\/p>\n<h2>Motore stellare con camera di combustione centrale<\/h2>\n<p>SISTEMA DI MOTORE A COMBUSTIONE INTERNA, STELLARE, CON CAMERA DI COMBUSTIONE CENTRALE, ATTUABILE A 2 O 4 TEMPI CON MISCELATORE ROTANTE POSTO NELLA CAMERA DI SCOPPIO di Giuseppe Siena<\/p>\n<p>La presente invenzione riguarda un tipo di motore a combustione interna caratterizzato da una unica camera di scoppio centrale e da un numero variabile di cilindri contrapposti. La camera di scoppio \u00e8, a tal uopo, munita di un miscelatore rotante per aumentare la turbolenza dei gas combustibili al fine di migliorare il rendimento (con una combustione migliore), sia di ridurre i residui carboniosi allo scarico. Scopi della presente invenzione sono:<\/p>\n<p>a) ridurre l\u2019inquinamento atmosferico e migliorare il rendimento del combustibile (potenza) mediante una migliore combustione;<\/p>\n<p>b) ottenere un motore con minime vibrazioni dato che le forze determinate dal funzionamento meccanico creano sempre sistemi di spinte in equilibrio;<\/p>\n<p>c) realizzare una semplificazione costruttiva realizzando. per pi\u00f9 cilindri. una sola camera di scoppio. Ovviamente il numero del cilindri, in coppie contrapposte, pu\u00f2 variare da 2 a pi\u00f9.<\/p>\n<p>Si ritiene, comunque, che il tipo di motore a 4 cilindri contrapposti a coppie con schema a croce di S. ANDREA, sia la pi\u00f9 idonea ed efficace soluzione adatta a fornire le migliori prestazioni.<\/p>\n<h2>Depuratore gas di scarico<\/h2>\n<p>Oggetto della presente privativa industriale \u00e8 un sistema di depurazione dei gas di scarico ottenuto a mezzo di lavaggio a pressione dei detti gas. Il sistema \u00e8 composto da un compressore atto a compri mere i gas di scarico e convogliarli in un serbatoio d\u2019acqua in cui gorgoglieranno. Il compressore \u00e8 modificato in guisa da funzionare come una pompa centrifuga e, contemporaneamente, in modo tale che i gas di scarico, nell\u2019atto di essere compressi vengano irrogati di acqua sotto forma di getti violenti.<\/p>\n<p>L\u2019acqua che viene presa dal serbatoio di gorgogliamento, ritorna in esso assieme ai gas di scarico ed in guisa che l\u2019acqua possa essere riutilizzata; ci\u00f2 realizza un ciclo dinamico continuo. Poich\u00e8 la predetta acqua accumulerebbe rapidamente i residui della combustione, il sistema sar\u00e0 provvisto di un opportuno filtro depuratore, asportabile e sostituibile o lavabile dopo un certo periodo di tempo.<\/p>\n<p>E\u2019 prevista a tal uopo, la possibilit\u00e0 di sostituire all\u2019acqua, quale dissolvente et assorbente dei residui tossici contenuti nei gas di scarico, un altro liquido o soluzione atta allo stesso scopo.<\/p>\n<p>Per impianti speciali o di notevoli dimensioni \u00e8 previsto, altres\u00ec l\u2019uso di un compressore per i gas di scarico e di una pompa separata per la circolazione dell\u2019acqua di lavaggio.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Il Cav. Giuseppe Siena nacque a San Giovanni Rotondo il 26 febbraio 1908. Diresse per moltissimi anni l&#8217;omonimo Molino &#8211; Panificio &#8211; Pastificio in Via Marconi 2. 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