{"id":14988,"date":"2020-12-07T19:23:47","date_gmt":"2020-12-07T18:23:47","guid":{"rendered":"https:\/\/www.padrepioesangiovannirotondo.it\/piosgr\/?p=14988"},"modified":"2020-12-09T17:05:18","modified_gmt":"2020-12-09T16:05:18","slug":"il-servizio-automobilistico-nel-1913","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.padrepioesangiovannirotondo.it\/piosgr\/il-servizio-automobilistico-nel-1913\/","title":{"rendered":"Il servizio automobilistico nel 1913"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-14990 size-full aligncenter\" src=\"https:\/\/www.padrepioesangiovannirotondo.it\/piosgr\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/Corriera.jpg\" alt=\"\" width=\"683\" height=\"506\" srcset=\"https:\/\/www.padrepioesangiovannirotondo.it\/piosgr\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/Corriera.jpg 683w, https:\/\/www.padrepioesangiovannirotondo.it\/piosgr\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/Corriera-300x222.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 683px) 100vw, 683px\" \/><\/p>\n<p>All\u2019inizio del secolo scorso i centri del Gargano erano carenti di strade efficienti e di celeri mezzi di \u00a0collegamento tra loro e con le realt\u00e0 viciniori.<\/p>\n<p>Il dott. Leandro Giuva, giovane volenteroso e intraprendente che in seguito diede numerose altre prove di lungimiranza e ingegnosit\u00e0, si attiv\u00f2 per dotare San Giovanni Rotondo di un servizio automobilistico che lo collegasse con Foggia.<\/p>\n<p>Ottenuta la concessione, il 18 aprile 1913 \u00a0si effettuarono le prove su strada da Foggia a S. Giovanni Rotondo coi due splendidi autobus <em>\u201cSpa\u201d<\/em>. Titolari della Ditta erano il dott. Leandro Giuva e il Sig. Luigi Massa. Le &#8220;prove&#8221; si tradussero in una bella gita nella cittadina garganica. Oltre ai proprietari parteciparono il direttore dei telefoni di Foggia Carmelo Scaglione, gli avvocati Eugenio Romano, Silvio Nista, Pasquale Ungaro, Luigi Giuva e, per i giornali<em> \u201cGazzettino\u201d<\/em> e <em>\u201cIl rinnovamento\u201d<\/em> Angelo Donnamaria, l\u2019ing. Antonio Pepe di Foggia della Provincia e il cav. Tella, rappresentante della <em>Spa<\/em>.<\/p>\n<p>Fu il giornalista Angelo Donnamaria, forse, l\u2019autore di un articolo pubblicato\u00a0 sul giornale <em>\u201cIl rinnovamento\u201d<\/em> con lo pseudonimo di <em>Appulus<\/em>, che cos\u00ec descrisse l\u2019avvenimento:<\/p>\n<blockquote><p>\u201cLa gita fu divertentissima dato anche il cielo magnifico e la temperatura moderata, n\u00e9 ebbe a verificarsi il bench\u00e9 minimo inconveniente alle macchine.<\/p>\n<p>Le salite faticose delle Matine furono superate senza difficolt\u00e0, data la perizia somma dello <em>chauffeur<\/em> milanese Eugenio Laissu, e l\u2019entusiasmo di Luigi Massa, che stava al volante della seconda automobile, il quale, quantunque da poco uscito da una scuola per chauffeur milanese seppe disimpegnarsi molto bravamente nei difficili <em>tourniquets<\/em> delle Matine,<\/p>\n<p>L\u2019arrivo a S. Giovanni fu dei pi\u00f9 entusiastici. Il popolo tutto si rivers\u00f2 sulle strade applaudente e acclamante all\u2019iniziativa felice dei bravi giovani sangiovannesi e all\u2019appoggio forte ed efficace dell\u2019Avv. Attilio Perrone Capano e del sindaco cav. Teodorico Lecce (checch\u00e9 ne dica e sbraiti il Corriere di Capitanata). Sennonch\u00e9 il ritorno non pot\u00e9 effettuarsi <em>illico e immediate<\/em>, essendosi esaurita tutta la provvista di benzina nei serbatoi. Si dovette perci\u00f2 mandare a prendere la benzina a S. Marco e aspettare varie ore.<\/p>\n<p>Non invano per\u00f2 furono perdute quelle ore, perch\u00e9 si ebbe da tutti la gradita occasione di conoscere le doti squisite di ospitalit\u00e0 degli amici sangiovannesi, dai quali vennero offerti ai gitanti vermouth, paste, caff\u00e8, birra liquori, si da lasciare grato compiacimento per le belle prove di amicizia e la gentilezza d\u2019animo della societ\u00e0 sangiovannese,<\/p>\n<p>Ringraziamo specialmente poi Francesco Morcaldi, Antonio d\u2019Errico corrispondenti del Gazzettino e Tommasino Lecce che pi\u00f9 d\u2019ogni altro fecero a gara per colmarci d\u2019infinite cortesie,<\/p>\n<p>Alle ore undici di notte, ricolmati i serbatoi di benzina, dopo un giro trionfale per le vie del paese, si prese la via del ritorno, con velocit\u00e0 sorprendente e senza minimo incidente. Si giunse a Foggia dopo appena un\u2019ora e tre quarti di corsa <em>(omissis\u2026).<\/em><\/p>\n<p>I nostri auguri alla Ditta, che niente ha trascurato pur di dare ai cittadini un celere e comodo mezzo di trasporto, che servir\u00e0 a sollevare vieppi\u00f9 le condizioni economiche e sociali del buon popolo di S. Giovanni.\u201d<a href=\"#_ftn1\" name=\"_ftnref1\"><sup>[1]<\/sup><\/a><\/p><\/blockquote>\n<p>Che la strada sterrata fosse insicura ebbe a sperimentarlo un paio d\u2019anni dopo P. Paolino da Casacalenda, guardiano del convento di Santa Maria delle Grazie, <em>\u201cscampato miracolosamente dalla morte nel disastro automobilistico sulla via Foggia \u2013 S. Giovanni\u201d<\/em>.<a href=\"#_ftn2\" name=\"_ftnref2\"><sup>[2]<\/sup><\/a><\/p>\n<p>Se padre Paolino fosse perito in quell\u2019incidente padre Pio probabilmente avrebbe vissuto la sua santit\u00e0 altrove:\u00a0 fu padre Paolino, nel 1916, che lo convinse a recarsi in convalescenza a S. Giovanni Rotondo, dove lo accompagn\u00f2 nel viaggio da Foggia.<\/p>\n<p>Il giornale <em>\u201cIl rinnovamento\u201d<\/em> si occup\u00f2 anche del viaggio di inaugurazione ufficiale del servizio automobilistico, avvenuto domenica 27 aprile 1913.\u00a0 I numerosi e autorevoli invitati, tra cui l\u2019on. Pietro Castellino, l\u2019avv. Cav. Attilio Pennone-Capano, il rappresentante del governo cav. Lazazzera, avvocati, consiglieri provinciali, direttori di banca e giornalisti di varie testate presero posto sulle due vetture e partirono poco dopo mezzogiorno. All\u2019arrivo a S. Giovanni Rotondo trovarono il paese imbandierato a festa e\u00a0 un\u2019onda di popolo che acclamava entusiasticamente il folto gruppo di autorit\u00e0.<\/p>\n<blockquote><p>\u201cTra l\u2019incessante sparo delle bombe e gli inni di un concerto musicale si forma un imponente corteo. Preceduto da una selva di bandiere. La piazza \u00e8 letteralmente gremita di una folla festante e plaudente, tutti i balconi sono imbandierati e zeppi di graziose signore e signorine, i muri sono quasi tutti tappezzati di manifesti tra cui piaciutissimi quelli del Comune e dell\u2019Impresa. Sulla sala del Comune, ove con la locale rappresentanza civica, si trovano i rappresentanti di Manfredonia, Montesantangelo, e S. Marco\u00a0 in Lamis, avviene il ricevimento delle autorit\u00e0. Dopo molte presentazioni e gli abbondanti rinfreschi, il chiaro sindaco di S. Giovanni avv. Teodorico Lecce apre la serie di discorsi con la lettura delle adesioni.<\/p>\n<p>Sono in particolar modo acclamate quelle dell\u2019illustre capo della Provincia comm. Federico Spairani, del sottoprefetto di S. Severo cav. Adinolfi e del prof. Michele Longo il cui nome, che \u00e8 quello di una vera gloria cittadina, suscita un uragano di applausi\u201d.<\/p><\/blockquote>\n<p>In vista delle elezioni dei deputati al parlamento ci furono dei discorsi a carattere marcatamente politico.<\/p>\n<p>In particolare va ricordato il discorso dell\u2019avv. Perrone-Capano ai cittadini.\u00a0 Egli concorreva con l\u2019avv. Biagio Adabbo ad occupare il posto di rappresentanza lasciato libero nel Collegio dall\u2019on. Girolamo Giusso, dopo lunghi anni di impegno e probit\u00e0 politica. L\u2019oratore, dopo aver disaminato la situazione politica del paese, afferm\u00f2 la sua fede democratica e l\u2019adesione al partito liberale che aveva avuto nel Presidente del Consiglio Giovanni Giolitti il suo uomo di Stato e il suo riformatore.<\/p>\n<p>Dopo il comizio, nel Palazzo Baronale ebbe luogo un sontuoso banchetto offerto dall\u2019Immpresa Giuva-Massa a tutte le autorit\u00e0 intervenute, ai vari rappresentanti del collegio di Manfredonia e a molte personalit\u00e0 del luogo. Si susseguirono brindisi e altri discorsi improvvisati.<\/p>\n<p>Il giorno dell\u2019inaugurazione il sindaco Lecce telegraf\u00f2 all\u2019onorevole Giolitti:<\/p>\n<blockquote><p><em>\u201cQuesta cittadinanza celebrando oggi, con intervento autorit\u00e0, on. Castellino, avv. Perrone Capano inaugurazione servizio automobilistico sussidiato S. Giovanni Rotondo \u2013 Foggia, invia reverente saluto V.E. che seppe con provvida legge risolvere in modo pratico e pronto grave problema delle comunicazioni pei Comuni lontani dalle ferrovie. Sindaco Lecce\u201d<\/em>.<\/p><\/blockquote>\n<p>Il Presidente del Consiglio rispose in questi termini:<\/p>\n<blockquote><p><em>Ringrazio vivamente codesta cittadinanza gentile pensiero mio riguardo. Presid. Cons. Ministri Giolitti<\/em>.\u201d<a href=\"#_ftn3\" name=\"_ftnref3\">[3]<\/a><\/p><\/blockquote>\n<p>Il giorno dell\u2019inaugurazione del servizio fu organizzata anche una corsa ciclistica da Foggia a S. Giovanni Rotondo con partenza alle ore 12\u00a0 da Porta Manfredonia. Il primo premio di 40 lire era offerto dalla Ditta del dott. Giuva e Massa.<\/p>\n<p>La gara fu vinta da Oreste D\u2019Atri che percorse i faticosi quaranta chilometri in un\u2019ora e tre quarti.<a href=\"#_ftn4\" name=\"_ftnref4\">[4]<\/a><\/p>\n<p>Proviamo a immaginare le sensazioni suscitate dall&#8217;evento nella popolazione sangiovannese che aveva finalmente certezza di essere uscita dall\u2019isolamento. Ce le descrivono le parole entusiastiche e piene di enfasi uscite dalla penna di un corrispondente del &#8220;Gazzettino del Gargano\u201d:<\/p>\n<blockquote><p>\u201cIl 27 aprile segna una data memoranda del popolo Sangiovannese: essa non potr\u00e0 essere travolta dal tempo e dall\u2019oblio ma radiosa e indelebile rester\u00e0 nei Fasti paesani a ricordare un fatto, che sollevandosi\u00a0 e distaccandosi cos\u00ec dalla cerchia di quei comuni, assurge all\u2019importanza e alla grandiosit\u00e0 di un fatto straordinario. Poich\u00e9 infranta la rigidezza di una lunga vita apatica, sonnolenta, sterile, paralitica, segna il tramonto di un passato vergognoso; scomparso lo scetticismo, che aveva pervaso le anime, sconfortate dalle turpinature di mezzo secolo, segna l\u2019alba di una nuova era, rigeneratrice di forze e di costumi! E il nostro popolo rude ma sensibile che si commuove e si entusiasma e non sa e non vuole indagare le ragioni, questo ha mostrato di comprendere e di sentire correndo compatto, festante, giubilante, ad esaltare e magnificare il giorno tanto auspicato del suo risveglio civile ed economico: ed in quel confuso arruffio di bandiere, di grida festanti, di note musicali e scroscianti battimani era tutta l\u2019esplosione e il trionfo dell\u2019anima vergine di un popolo, scossa e fremente di entusiasmo innanzi ad un avvenimento che lo aveva sorpreso e meravigliato.<\/p>\n<p>Non \u00e8 stata una delle solite feste quella del 27, ma una festa ideale per eccellenza, perch\u00e9 d\u2019essa segna la nostra risurrezione morale ed economica. E di ci\u00f2 bisogna essere grati a Leandro Giuva e a Luigi Massa, che tutte le risorse giovanili, non risparmiando sacrifizi di sorta hanno dedicato a risolvere l\u2019arduo problema delle nostre comunicazioni. E noi che plaudimmo fin da principio la loro iniziativa e con essi trepidammo durante lo svolgersi delle difficili pratiche, siamo lieti di constatare che i loro sforzi sono stati coronati da successo e di esprimere loro tutta la soddisfazione nostra e del nostro paese.<\/p>\n<p>Gratissimi ancora pi\u00f9 all\u2019avv. Attilio Perrone \u2013 Capano e al nostro sindaco avv. Teodorico Lecce, i quali si profusero in mille modi per affrettare l\u2019effettuazione del servizio e il popolo ha ben dimostrato di aver saputo apprezzare gli sforzi fatti dai due bravi giovani, accogliendo con entusiasmo il Perrone e acclamando il nostro sindaco. Noi rileviamo poi le stupide calunnie messe in giro e pietosamente accolte da alcuni giornali, perch\u00e9 parrebbe che volessimo dar loro troppa importanza&#8230; Ci condogliamo profondamente con la contendabilit\u00e0 modesta dei Sigg. di Montesantangelo.&#8221;<a href=\"#_ftn5\" name=\"_ftnref5\"><sup>[5]<\/sup><\/a><\/p><\/blockquote>\n<p>Non era la prima volta che l\u2019Avv. Attilio Perrone-Capano cooperava per il bene di San Giovanni Rotondo. Perci\u00f2 il 12 aprile 1913 il Consiglio Comunale, riunito sotto la presidenza del Sindaco Teodorico Lecce, gli confer\u00ec la cittadinanza onoraria, <em>\u201cquale attestato di doverosa gratitudine dei cittadini e dell\u2019Amministrazione poich\u00e9 in ogni contingenza d\u2019interesse pubblico e privato hanno trovato in lui il disinteressato difensore e l\u2019illuminato cooperatore\u201d<\/em>.\u00a0 Nel verbale si ribadisce che con il servizio automobilistico <em>\u201cil paese a ragione s\u2019impromette la sua rigenerazione morale ed economica, allacciandoci ai centri, dove pi\u00f9 intensa pulsa la vita e freme la civilt\u00e0\u201d <\/em>e che<em> \u201cnon poca parte del merito di aver in brevissimo tempo espletate tutte le pratiche burocratiche e superati gli indugi, \u00e8 dovuto proprio a lui\u201d<\/em>, cio\u00e8 al neo-cittadino onorario avv. Attilio Perrone-Capano.<a href=\"#_ftn6\" name=\"_ftnref6\"><sup>[6]<\/sup><\/a><\/p>\n<p>Come spesso accade quando un\u2019iniziativa ha il favore popolare, c\u2019\u00e8 sempre qualcuno che ne rivendica i meriti o cerca di sminuire quelli altrui per averne un ritorno elettorale. Anche per l\u2019istituzione del servizio automobilistico alcune frasi lette negli articoli dimostrano l\u2019attrito\u00a0 tra competitori politici nel rivendicare o negare meriti a questo invece che a quello.<\/p>\n<p>Perrone-Capano trov\u00f2 come contendente l\u2019avv. Biagio Adabbo di Monte Sant\u2019Angelo e la rivalit\u00e0 tra i due gruppi di sostenitori raggiunse in qualche caso livelli abbastanza aspri.<\/p>\n<p>I sangiovannesi dott. Giuva e l\u2019avv. Teodorico Lecce sostennero c la candidatura dell\u2019avv. Perrone-Capano. Quest&#8217;ultimo,\u00a0 dopo cinquanta anni di divisioni campanilistiche che affliggevano l\u2019Unit\u00e0 ideale propugnata dai Martiri della Patria, prediligeva il motto <em>\u201cIl Gargano all\u2019Italia\u201d<\/em> mentre l&#8217;avv. Adabbo si faceva forte del motto <em>\u201cIl Gargano ai garganici\u201d<\/em>\u00a0 .<\/p>\n<p>La vittoria arrise a Perrone-Capano\u00a0 che a ottobre fu eletto deputato nel Parlamento del Regno d\u2019Italia nelle prime elezioni a suffragio universale maschile.<\/p>\n<p>Ma questa \u00e8 un&#8217;altra storia&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0Giulio Giovanni Siena<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref1\" name=\"_ftn1\"><sup>[1]<\/sup><\/a> <em>Le pruove automobilistiche sulla<\/em> <em>Foggia \u2013 S. Giovanni<\/em> in &#8220;Il rinnovamento: politico, amministrativo, giudiziario <em>del 27 aprile 1913, pag. 2<\/em><\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref2\" name=\"_ftn2\"><sup>[2]<\/sup><\/a> <em>Per un amico<\/em> in &#8220;La Capitanata&#8221;<em>, <\/em>periodico settimanale, 20 giugno 1915, pag. 3.<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref3\" name=\"_ftn3\">[3]<\/a> <em>Il servizio automobilistico Foggia \u2013 S. Giovanni Rotondo<\/em> in &#8220;Il rinnovamento: politico, amministrativo, giudiziario&#8221; del <em>2 maggio 1913, pag. 2<\/em><\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref4\" name=\"_ftn4\">[4]<\/a> Il servizio automobilistico Foggia \u2013 S. Giovanni Rotondo in &#8220;Il rinnovamento: politico, amministrativo, giudiziario&#8221; <em>del 2 maggio 1913, pag. 2<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref5\" name=\"_ftn5\"><sup>[5]<\/sup><\/a> <em>Echi della festa<\/em> in &#8220;Gazzettino del Gargano&#8221;,<em> 11 maggio 1913, pag. 2.<\/em><\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref6\" name=\"_ftn6\"><sup>[6]<\/sup><\/a> <em>Estratto dal registro delle deliberazioni del Consiglio Comunale<\/em> in\u00a0 &#8220;Gazzettino del Gargano&#8221;, <em>Anno 7, 11 maggio 1913, pagg. 2 e 3.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>All\u2019inizio del secolo scorso i centri del Gargano erano carenti di strade efficienti e di celeri mezzi di \u00a0collegamento tra loro e con le realt\u00e0 viciniori. Il dott. 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