Scultore Luigi De Luca

E’ lo scultore della Dea alata Vittoria di San Giovanni Rotondo

Scheda tratta da:  Salvatore Antonio Grifa, La dea Vittoria nel cielo di San Giovanni Rotondo – Edizioni Gargaros, anno 2005

Luigi De Luca nasce a Napoli nel 1856, da un’antica e agiata famiglia, originaria di Licusati, in provincia di Salerno (Cilento).

Nei moti  rivoluzionari antiborbonici del Cilento del 1828, alcuni membri della famiglia perdevano il bene prezioso della vita: il canonico Domenico Antonio De Luca e il  giovane nipote D.A. De Luca. In seguito, il governo borbonico, per ritorsione, confiscava le proprietà della famiglia che visse in disagiate condizioni economiche.

Luigi De Luca,  maggiore di quattro fratelli, abbandonava gli studi seguendo la sua naturale vocazione per l’Arte in genere. Egli fu allievo di Stanislao Lista (1824-1908, celebre scultore della scuola napoletana, sec.XIX-XX), che intuì le sue doti artistiche e lo valorizzò adeguatamente.

In seguito divenne docente di scultura e direttore presso le Accademie delle belle Arti di alcune città d’Italia.

In parecchie città italiane ci sono opere del Maestro De Luca, in particolare a Napoli (statue, busti, bronzetti vari ), in Palazzi patrizi, Chiese e Musei vari , in collezioni private. Per il tribunale di Roma ha eseguito un busto di Giovan Battista Vico.

Egli realizzava anche un busto bronzeo di Pietro Giannone, collocato nella villa comunale della città di Foggia (ora visibile nell’Istituto che porta il nome dell’illustre storico di Ischitella).

Luigi de Luca moriva a Napoli nel 1938.

A Luigi De Luca , alla sua figura e al posto che giustamente occupa nella statuaria bronzea dell’arte italiana, oggi sono dedicati seminari di studio, ricerche ed anche Tesi di Laurea.

Questa breve scheda vuole essere un atto di stima nei confronti della sua arte, unitamente alla gratitudine sincera e profonda  per avere, con grande cuore e sensibilità, rappresentato e onorato  nella dea alata Vittoria i figli della terra di San Giovanni Rotondo che, in guerra e per la Patria, offrirono il bene prezioso della vita.

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