Forme e psiche: l’ulivo di Giovanni Tamburrano

Al termine del percorso visivo lento, meditato, delle recenti diciotto pitture che Giovanni Tamburrano dedica alle forme dell'ulivo, sono incoraggiato a sondare più a fondo oltre la scorza e il tronco, il dna delle metamorfosi del legno. Subito appare, l'ulivo, al vertice di perfezione tra le specie arboree. Le sue metamorfosi, la capacità cioè di farsi e replicarsi in miriadi di immagini e sfumature, esprimono una singolarità che sfiora il portento.Le forme, ammiccanti in gigantografie equilibrate da prospettive sempre nuove, vanno a occupare l'intero spazio vitale o campo espressivo … [Per saperne di più...]

Sonorità di legno e colori in Daniela Nardelli

L’albero include in sé e manifesta la sua natura archetipica di ponte tra le radici della terra, il buio sconosciuto dell’origine, e il Cielo, il luogo primo dell’origine divina (Roberto Mussapi). Nasce con un destino di dignitario del cielo l’albero, matrice d’ogni legno o tavola. Ma gli elementi botanici costitutivi, carbonio, ossigeno, clorofilla, sali minerali, acqua, luce, alveoli, combinati non a caso, diventano la sintesi chimica d’un prodigio della Terra e di Demetra, sua custode. Dalla corteccia al cerchio più intimo, il taglio a strati di un tronco adulto evidenzia l’intreccio di … [Per saperne di più...]

VERSI SOTTOVENTO – Chiosa per Giovanni Scarale

  Non solo è colui che inventa immagini il poeta, combinando le parole. Egli è profeta, che annuncia il futuro ed evoca il tempo andato; legge e detta la follia creativa del presente. E’ un visionario proiettato nel non-luogo, cioè nel sogno, senza riferimenti né di luogo né di tempo; egli fa il viaggio civile evocatore del tempo epico della vita, il tempo “Altro”, come si è espresso Mussapi. Giovanni Scarale riconosciuto biografo, fine scrittore prosaico come in versi, meticolosamente scandaglia con anima trepida, lo scibile umano, le cose, il mondo animale e … [Per saperne di più...]

Nella terra di Padre Pio, tra vento di bora e vento di favonio – Matteo Pio Pazienza

Un lungo rapporto sui luoghi, tra affetto e disamore a Foggia e San Giovanni Rotondo, fra territorio definito moderno e antropologia arcaica, coglie i nostri occhi. E’ l’habitat dei ricchi contadini e dei pastori transumanti, oggi occupato dai nuovi cittadini, moderni, sparsi tra Foggia piana e San Giovanni al monte, come pedine su uno scacchiere anonimo. E’ la catena delle cose, strade, campi, muri a secco, ripari colonici, aie, stazzi, vuotati della secolare, solenne essenza di civiltà e semplicità. Uomini e cose sono là, allungano i loro giochi di luce ed ombra, coperti di legittima attesa … [Per saperne di più...]

Francesco Forgione – Padre Pio – va soldato

Parte da Pietrelcina lunedì 6 dicembre 1915 alla volta di Napoli, dove è stato assegnato alla X Compagnia di Sanità, presso l’Ospedale Militare della Trinità, un maestoso monastero seicentesco per religiose, soppresso da Giuseppe Napoleone nel 1806. E’ chiamato alle armi per mobilitazione, dal R. D. del 22 maggio 1915.Nella città partenopea si era sottoposto più volte a visita di eminenti dottori, per definire il suo stato di salute, giacché nessuno era in grado di formulare una diagnosi precisa. Durante la sua ultima permanenza a Napoli, due mesi prima, non gli era sfuggito il profumo … [Per saperne di più...]